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Dopo aver dato parere contrario sull'emendamento presentato dal deputato di Sel Michele Piras sulla questione del deposito nazionale delle scorie nucleari, il governo, in seguito all'intervento in aula del parlamentare sardo, ha deciso di accettare la proposta all'interno di un ordine del giorno. Lo rende noto lo stesso Piras, già primo firmatario di un'interrogazione urgente sulla questione.
"Ho chiesto al governo – spiega l'esponente di Sel – di rispettare la normativa vigente sulla pubblicità degli atti e sulla trasparenza in materia di pubblicazione della carte delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale di scorie nucleari. Infatti, fino ad oggi, si è all'oscuro di quali siano i territori individuati dallo Stato attraverso gli studi di Sogin. Con l'ordine del giorno, entro 90 giorni dalla consegna di Sogin a Ispra del progetto di proposta sulle aree potenzialmente idonee, dovranno essere resi pubblici i risultati prodotti e i territori individuati. Considerato che il progetto è stato consegnato da Sogin il 2 gennaio – conclude Piras – si presume che nel rispetto della legge e dell'impegno assunto oggi dal governo, entro il 2 aprile sarà resa pubblica la Carta delle aree potenzialmente idonee, mettendo fine a supposizioni e dubbi, e dando possibilità ai territori interessati di tutelarsi ed esprimersi in merito".