La Regione Sardegna potrà contrarre un mutuo da 700 milioni di euro per realizzare infrastrutture di interesse regionale e locale, ripartito in tranche con importo non superiore a 150 milioni di euro annui (5 milioni pro rata annuale). Lo prevede l'articolo 4 della Finanziaria 2015 approvato oggi dal Consiglio regionale con i soli voti della maggioranza di centrosinistra.
Bocciata, invece, a scrutinio segreto – 48 no e 8 sì – la proposta di Centro Democratico, Sel e Partito dei Sardi, fatta propria da Pietro Pittalis (Fi) dopo la decisione di Anna Maria Busia (Cd) di ritirare il provvedimento, che prevedeva l'istituzione dell'Agenzia regionale delle entrate.
Tra le opere che saranno finanziate con il mutuo – e inserite nella Tabella F allegata alla Manovra – ci sono 454 milioni per opere strategiche regionali, 76 milioni per interventi destinati alla mitigazione del rischio idrogeologico, 40 milioni per la realizzazione di opere di interesse locale e 22 milioni per investimenti nelle aree di crisi delle province di Sassari, Nuoro e Ogliastra.
Replicando alle critiche giunte dai banchi dell'opposizione di centrodestra, l'assessore alla Programmazione, Raffaele Paci, ha spiegato che il mutuo "serve per far ripartire l'economia e dotare contemporaneamente la Sardegna di nuove infrastrutture.
Abbiamo contratto il mutuo perchè in cassa non abbiamo 700 milioni e i 300 milioni della vertenza entrate sono a copertura di residui passivi già iscritti in bilancio. Oggi – ha aggiunto l'esponente della Giunta – i tassi di interesse sono bassissimi, quasi vicini allo zero, e stiamo riducendo anche il nostro debito pubblico, visto che ogni anno per i prossimi 5 avremo 200 milioni per abbatterlo, abbassando la rata del mutuo di 40 milioni".
Regione Finanziaria, ok al mutuo da 700 milioni. Bocciata voto segreto l’agenzia regionale...
Finanziaria, ok al mutuo da 700 milioni. Bocciata voto segreto l’agenzia regionale delle entrate







