"Faccio un appello alle compagnie telefoniche, portateci il segnale per i cellulari". Così Albertina Boi, residente nella frazione San Benedetto, comune di Iglesias ha chiesto aiuto per la sua comunità in un programma radiofonico dell'emittente Rtl 102,5.
Nella borgata mineraria ai piedi del Marganai il segnale dei cellulari è praticamente nullo e chi si trova nella zona, spesso di passaggio, deve rinunciare alle telefonate.
"La miniera era in funzione fino agli Novanta – spiega Albertina – poi è iniziato l'esodo verso la città e nella frazione siamo rimasti in pochi, siamo quasi duecento".
La migrazione verso Iglesias è stata incentivata anche da una graduatoria separata per le case popolari per i residenti nel borgo e in seguito sono stati tagliati servizi: la pluriclasse nel 2000, la posta nel 2011.
"Abbiamo deciso di restare qui perché ci piace il nostro posto, per noi è un piccolo paradiso abbandonato – racconta – qui passano molti turisti, vanno sul Marganai, nel bosco o escursionisti e scalatori che raggiungono Punta Tilocca".
Nonostante sia rimasta una bottega di generi alimentari, una chiesa senza parroco e l'ambulatorio aperto due volte a settimana i disagi si possono superare. L'assenza della copertura telefonica è un servizio che non può essere sostituito dalla rete fissa che si guasta facilmente: "Una volta – ricorda – un signore è stato male e avevamo i telefoni guasti da giorni, abbiamo preso la macchina e siamo andati al Pronto soccorso perché non è stato possibile chiamare l'ambulanza".
Tramite il Comitato di quartiere e la Onlus della borgata "Uniti per San Benedetto" i residenti hanno ottenuto l'installazione della rete Wifi comunale con tre punti di accesso che però non eliminano l'isolamento.
"Il posizionamento di un ripetitore del segnale telefonico nella zona sarebbe una soluzione – conclude Albertina – ma per le compagnie telefoniche siamo troppo pochi e a loro non converrebbe economicamente".






