Nel 2008 la differenza del tasso di occupazione in Sardegna fra uomini e donne era di circa il 28 per cento. Dopo sei anni la distanza si è ridotta di oltre dieci punti. Sono i dati emersi questa mattina nel corso del Convegno di Cgil-Spi "Donne e lavoro". Il tasso generale regionale fra i 15 e i 64 anni nel 2014 è del 48,6%: 56,7% uomini, 40,3% donne.
Una situazione – spiegano dalla segreteria Cgil – legata anche al fatto che molti uomini hanno perso il lavoro, soprattutto nelle fabbriche. E molte donne sono state costrette a entrare, giocoforza, nel mondo del lavoro. I numeri? 322mila uomini occupati e 226mila donne. "In Sardegna – ha spiegato Mina Cilloni, segretaria regionale Spi – registriamo una povertà crescente e le donne stanno pagando un prezzo carissimo.
Sintetizzando possiamo dire che la povertà ha un nome: e si chiama donna".







