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Un invito e, se non bastasse, contemporaneamente anche una diffida al presidente della Regione Francesco Pigliaru perché provveda subito "ad adempiere, per quanto di sua competenza, alla fissazione della data di convocazione dei comizi elettorali e della data per l'eventuale turno di ballottaggio inerente le province storiche di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, come previsto per legge".
L'invito-diffida porta la firma dell'assessore provinciale ai Lavori pubblici di Oristano, in quota Partito Sardo d'azione, ed ex sindaco di Mogoro, Gianni Pia, ed è corredato da un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinchè nel caso di mancata fissazione da parte del presidente della Regione della data in cui si dovrà votare per il rinnovo dei Consigli provinciali delle quattro province storiche "ponga in essere, senza indugio, il doveroso conseguente avvio della procedura prevista dallo Statuto speciale della Sardegna per l'immediato scioglimento del Consiglio regionale per gravi violazioni di legge, della costituzione e dello Statuto sardo".
La diffida era stata preannunciata sabato scorso dall'assessore Pia durante i lavori del Consiglio nazionale del Psd'az che si è tenuto a Ghilarza. In quell'occasione, Pia aveva espresso il timore di un imminente commissariamento delle quattro province storiche da parte della Giunta regionale. A sostegno della sua diffida, l'assessore Pia ha premesso sette pagine fitte di rimandi e riferimenti alle sentenze della Corte costituzionale e a tutte le leggi nazionali e regionali, in testa Costituzione e Statuto sardo, che si occupano della questione.
Se non interverrà una legge entro il 15 marzo, le quattro Province storiche potrebbero andare a elezioni per presidenti e consiglieri nel prossimo maggio, quando saranno chiamati al voto i cittadini di 169 Comuni sardi. Il tema è stato dibattuto oggi nella conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale, presieduta da Gianfranco Ganau.