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«Caruso ha calunniato gli antifascisti che erano presenti stamattina e i ragazzi di Sa Domu: Noi in via Dante non c’eravamo e lui non si può permettere di attaccarci con dichiarazioni di questo tipo dopo quello che è successo oggi. L’azione antifascista non è stata ideata da noi, ma solidarizziamo con i compagni».  Così Enrico Puddu, portavoce dello studentato occupato “Sa Domu” etichetta le accuse di Daniele Caruso, coordinatore del comitato regionale “Noi con Salvini” e segretario regionale Movimento Sociale Sardo.

Nella mattinata di oggi un banchetto del comitato che sostiene il leader leghista è stato attaccato e un militante è rimasto lievemente ferito e stordito. In cinque stavano promuovendo la manifestazione organizzata per sabato in piazza Palazzo contro il Governo e Caruso ha chiesto la chiusura del centro sociale del rione «occupato da quattro ragazzetti che non hanno voglia di studiare». Al momento uno degli aggressori è in Questura e la Digos sta valutando la sua posizione.

«Noi siamo ragazzi che lavorano per realizzare un’alternativa per gli studenti – replicano da via La Marmora -. In tre mesi di occupazione, Sa Domu ha un senso all’interno della città, è aperto a tutti ed è vissuto all’interno del tessuto cagliaritano».

«Ogni giorno – spiega il portavoce Puddu – abbiamo iniziative di carattere pubblico, dal teatro ai laboratori artistici e musicali, incontri seminariali con associazioni e docenti universitari e inoltre ci dobbiamo occupare della struttura. Abbiamo rimesso in funzione uno spazio inutilizzato da anni e abbiamo dovuto fare manutenzione sugli impianti. Sa Domu è a disposizione di una comunità intera e di tante associazioni cittadine, note e meno note».

«Noi stiamo facendo qualcosa nel tessuto cittadino a differenza del partito di Caruso. Questo è un attacco sterile» conclude.