patto-stabilit-and-agrave-pili-and-ldquo-no-al-ritiro-dei-ricorsi-persi-3-miliardi-and-rdquo-esposto-alla-corte-dei-conti

"Un atto vergognoso compiuto da servi dello Stato e dei partiti. Pigliaru e compagni hanno svenduto senza pudore la Sardegna al governo Renzi. Con un atto servile senza precedenti nella storia autonomistica hanno rinunciato a difendere la Sardegna davanti alla Corte Costituzionale". E' l'attacco del deputato di Unidos, Mauro Pili, sui sei ricorsi ritirati dalla Regione nei confronti del Governo su Patto di stabilità, accantonamenti e riserve erariali, annunciando di avere presentato un esposto alla Corte dei Conti "per promuovere una verifica sul danno erariale di questa decisione e richiedere l'azione ripristinatoria o risarcitoria".
Secondo il parlamentare, "la rinuncia a tutti i contenziosi finanziari è un danno sostanziale non solo per i tre miliardi che si perdono potenzialmente, ma anche per le prerogative statutarie della Regione. Ritirare i ricorsi alla Corte Costituzionale in seguito al truffaldino accordo con il governo sul Patto di stabilità è un suicidio finanziario e costituzionale per la Regione Sardegna – spiega – Per questo motivo stamani ho presentato l'esposto alla Corte dei Conti: se state sbagliando, come state sbagliando, pagherete di tasca".
Pili sostiene che "l'accordo sottoscritto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze e dalla Regione Autonoma Sarda, in materia di finanza pubblica, si configurava come un eccesso di potere e va oltre le prescrizioni indicate dalla normativa. "La sua attuazione è demenziale e servile. Il ritiro dei ricorsi è una cessione totale di autonomia allo Stato – conclude – Un vero e proprio schiaffo all'autonomia sarda".