Sarà il Sulcis a ospitare, dal 27 al 29 marzo, Sulkimake humanitieslab: rivoluzioni digitali per un nuovo umanesimo sociale. La tre giorni si svolge nel Centro italiano cultura del carbone, nella grande Miniera di Serbariu.
E' nel segno della "terza rivoluzione industriale" il programma della manifestazione che mette a confronto tra dibattiti, mostre e workshop, imprenditori locali, docenti universitari, studenti, e professionalità da diverse regioni italiane. Un laboratorio aperto per esplorare le potenzialità della tecnologia digitale e i suoi modelli di eccellenza gestionale e sociale.
"Un confronto costruttivo e di scambio di progetti e soluzioni legate alle innovazioni tecnologiche e digitali, strumento fondamentale per fare impresa e far crescere settori come artigianato, servizi, agroalimentare, turismo – sottolinea Massimo Lumini, uno degli organizzatori – la ripresa di questo territorio sofferente deve partire dalla formazione dei giovani sui nuovi linguaggi tecnologici per dare vita ad un nuovo umanesimo".
La manifestazione nasce da una idea di Nino Dejosso, presidente Ups, Università Popolare del Sulcis, Massimo Lumini direttore artistico del Nat14 Progetto-Azione Startup didattica Liceo Asproni di Iglesias, e Elisabetta Fois della segreteria Cgil Carbonia, in collaborazione con la rete dei fablab sardi: Sardegna Ricerche, Fablab Nuoro, Fablab Olbia, Fablab Sassari e Open Campus di Cagliari si riuniscono per la prima volta per stendere le linee guida del futuro sviluppo della cultura digitale in Sardegna.
"Un'occasione unica per le start up isolane – spiegano gli organizzatori – per creare contatti e scambi con altri 'laboratori' della penisola". L'evento è patrocinato da Consiglio nazionale degli Ingegneri, Ordine degli Ingegneri di Cagliari e Rete delle professioni Tecniche della Sardegna.
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Tecnologia digitale, meeting di 3 giorni a Carbonia







