industria-sindacati-all-and-rsquo-attacco-and-ldquo-la-regione-sta-abbandonando-il-settore-and-rdquo

"In Sardegna assistiamo ad un disimpegno della Giunta e del Consiglio sui problemi di carattere industriale che riguardano gran parte delle aree produttive della nostra isola, da Porto Torres dove l'Eni non vuole rispettare gli impegni assunti con il protocollo sulla chimica verde, firmato anche dalla Regione, per arrivare ad Ottana, Portovesme, Sarroch, Macchiareddu e agli altri poli manifatturieri", è la denuncia unitaria dei segretari regionali Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Giacomo Migheli, Marco Nappi e Tore Sini, che hanno convocato a Cagliari il 20 aprile gli organismi sindacali per "assumere ogni iniziativa possa essere utile e necessaria per sensibilizzare la Regione sui temi dell'industria e dello sviluppo sostenibile".
"Ci chiediamo con preoccupazione se l'azione politica della Giunta regionale è indirizzata verso un modello di sviluppo economico nel quale l'industria viene abbandonata a se stessa.
Noi riteniamo – hanno sottolineato i sindacalisti – che sarebbe necessario perseguire un modello di sviluppo integrato, un modello quindi inclusivo e sostenibile che possa valorizzare tutte le sinergie possibili fra i diversi settori economici, cioè industria, agricoltura, turismo, servizi, agendo nel rispetto rigoroso del territorio, della salute e dell'ambiente.
Constatiamo purtroppo che in Sardegna, in misura più ampia rispetto al resto del Paese, è presente una ostilità preconcetta nei confronti di ogni tipo di progetto industriale. In Sardegna, a causa dell'assenza di una politica industriale, si sta inoltre diffondendo in misura crescente quella sindrome denominata come la sindrome di Nimby (Not in my back yard: non nel mio cortile di casa), che è un fenomeno evocato in ogni riunione, per cui quando si tratta di fare delle scelte e di assumere delle decisioni, qualunque esse siano, nessuno vuole impegnarsi in un'iniziativa che rompa gli equilibri, producendo di fatto una situazione oggettiva di immobilismo".