Nasce lo sportello unico per l'edilizia. E' una delle novità previste dalla Legge sulla Casa in discussione in Consiglio regionale. Sarà l'unico punto di accesso per il privato interessato all'intervento edilizio e fornirà una risposta "tempestiva" da parte delle pubbliche amministrazioni acquisendo, anche mediante conferenza di servizi, gli atti riguardanti la tutela ambientale, il paesaggio e il territorio e il patrimonio storico-artistico la tutela della salute e della pubblica incolumità. In particolare lo sportello riceverà le domande per il rilascio di permessi di costruzione, della Scia e di ogni altro atto in materia di attività edilizia, compreso il certificato di agibilità, nonché i progetti approvati dalla Soprintendenza.
La Regione può annullare il permesso di costruire entro dieci anni dalla loro adozione, se in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente al momento dell'adozione dei provvedimenti comunali che hanno autorizzato gli interventi. Il provvedimento di annullamento è emesso entro 18 mesi dall'accertamento delle violazioni: può ordinare la sospensione dei lavori e portare anche alla demolizione delle opere eseguite sulla base del titolo annullato.
Il passaggio di destinazione d'uso – da residenziale a turistico-ricettiva, artigiana, direzionale o commerciale – è sempre consentito nei centri storici, per recuperare e rivitalizzare queste zone. Non solo: all'interno delle diverse categorie individuate dalla legge (anche socio-sanitaria o agricolo-zootecnica), il mutamento d'uso è sempre consentito, mentre il passaggio da una categoria ad un'altra è regolamentato dallo strumento urbanistico generale comunale, cioè il Puc.
La Legge Casa oggi riprende il suo iter in Consiglio regionale. L'intesa di massima tra gli schieramenti prevede di lavorare sino a giovedì 2 aprile: il centrosinistra punta a completare l'esame dell'articolato e di passare al voto finale della legge il 6 aprile, ma l'opposizione frena: "vedremo se ci sono i margini". Nel frattempo continuano ad arrivare sui banchi del Consiglio emendamenti sostitutivi totali della Giunta che riscrivono completamente gli articoli, ma che avranno l'effetto di far cadere, se approvati, una valanga di emendamenti presentati dalla minoranza.
Intanto tra le pieghe delle norme approvate emergono altri particolari. Per poter modificare le unità immobiliari e incrementare i volumi di un'abitazione esistente i privati dovranno però possedere almeno un parcheggio privato di dimensioni minime di 2,50 per 5 metri e dovrà prevedere un metro quadro di parcheggio per ogni 10 metri cubi di costruzione. Le disposizioni non si applicano agli immobili nei centri storici.
E' anche possibile monetizzare lo stallo, nel caso sia impossibile reperire gli spazi idonei in edifici costruiti prima del 1989.
Adeguamento Puc al Ppr. Prosegue lo scontro in Aula tra schieramenti con la minoranza impegnata nella sua opera di "ostruzionismo-costruttivo" per cercare di modificare la Legge casa in Consiglio regionale. Con l'ennesimo emendamento sostitutivo totale della Giunta all'articolo 14, corretto con una proposta orale, viene previsto il commissariamento di circa una trentina di Comuni nei casi in cui l'assemblea civica non abbia completato l'iter di approvazione del Piano urbanistico adeguato al Piano paesaggistico regionale (Ppr). E ciò accadrà se il Consiglio comunale non darà corso alla'adeguamento entro 60 giorni dalla diffida dell'assessore all'Urbanistica, attesa entro il 30 giugno prossimo.
Oltre un'ora di discussione è stata poi dedicata a un emendamento aggiuntivo per una possibile deroga al Ppr legata alle varianti dei Puc. Il centrodestra ha puntato il dito contro la Giunta e la maggioranza perché in questa deroga vengono salvate dalla scure gli atti di pianificazione destinati alla realizzazione di opere pubbliche. La soluzione alla fine è stata trovata dall'assessore dell'Urbanistica, Cristiano Erriu, che ha proposto di legare questo provvedimento alla "verifica di coerenza" con gli strumenti pianificatori sovraordinati e quindi anche al Ppr.
Per l'esponente dei Riformatori, Michele Cossa, "si tratta di un emendamento fotografia" e mentre per Giorgio Oppi (Ap) "è una marchetta al Qatar, per venire incontro a una struttura che non ha ancora fatto niente". "Se anche fosse vero, e non so se è vero, dove sarebbe lo scandalo? – ha chiesto replicando all'opposizione il capogruppo del Pd Pietro Cocco – Sul Qatar c'è un accordo alla luce del sole". Polemica chiusa dalla stessa minoranza. "Il San Raffaele non c'entra nulla – ha detto il capogruppo di Fi Pietro Pittalis – sono altri gli interessi collaterali riferibili ad una società lussemburghese".







