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Flash mob e dibattiti davanti al Consiglio regionale per mantenere alta l'attenzione della politica regionale sulla situazione del Dipartimento di Architettura di Alghero, che chiede di poter continuare a operare, e su due temi fondamentali per gli studenti: il diritto allo studio e la didattica. E' quanto propongono gli studenti delle associazioni studentesche Unica 2.0 e Studenti per Dadu (Salviamo Architettura ad Alghero) che manifestano con un sit-in.

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In contemporanea si svolgono anche manifestazioni degli studenti degli istituti superiori ad Alghero, Sassari e Nuoro per chiedere l'apertura di un tavolo sull'istruzione superiore in Sardegna e sull'università diffusa. Attualmente il Dipartimento di Architettura di Alghero ha ottenuto un finanziamento di 300 mila euro nella Finanziaria 2015, ma le risorse sono state date in capo all'Università di Sassari. Questo fatto ha spinto, durante le fasi dell'approvazione della Manovra, il direttore del Dipartimento ad annunciare le dimissioni in contrasto con le scelte della Giunta Pigliaru.

Oggi gli studenti rivendicano che quelle risorse vengano dedicate all'università decentrata con vincolo specifico per Alghero. "Chiederemo alla Regione di istituire il prima possibile un tavolo di lavoro che includa i due Atenei, la Regione e gli Ersu – spiegano gli studenti di Unica 2.0 – che abbia l'obiettivo di definire in modo preciso e concreto i ruoli, le prospettive, i diritti e i doveri dell'Università nella nostra Regione e su temi come il diritto allo studio, la residenzialità studentesca, i servizi all'offerta didattica".

Pigliaru
Nei prossimi giorni il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, sarà ad Alghero per discutere con il direttore dimissionario, Arnaldo Cecchini, della situazione della facoltà distaccata. Lo hanno annunciato gli studenti del Dipartimento, durante il presidio a Cagliari davanti al Consiglio regionale. Una delegazione di studenti di Architettura dovrebbe essere ricevuta dal vice presidente del Consiglio regionale, Eugenio Lai, e dal presidente della commissione Cultura, Gavino Manca. "Vogliamo chiedere che i fondi che oggi vengono dati indistintamente all'Università di Sassari rientrino nel fondo per le sedi decentrate – spiega un rappresentante degli studenti Davide Casu – e che si apra un tavolo sull'istruzione anche per rivedere i criteri di redistribuzione dei finanziamenti alle università". "La nostra non è una manifestazione di protesta – aggiunge Salvatore Nioi – è un presidio di sensibilizzazione per sollecitare un confronto con il presidente Pigliaru".

Nuoro in piazza. Centinaia di studenti del Liceo classico Asproni, del Liceo scientifico Fermi e dell'Istituto d'Arte Ciusa, hanno manifestato oggi a Nuoro per esprimere solidarietà agli studenti del Dipartimento di Architettura di Alghero contro il depotenziamento "di una delle facoltà di eccellenza in Sardegna".
"Dal 2014 il dipartimento non riceve i 300 mila euro annui previsti dall'ateneo di Sassari – spiega Antonio Tatti, rappresentante di istituto del Liceo Asproni -. Essendo una delle facoltà sarde più prestigiose a livello internazionale, chiediamo insieme agli studenti del Dipartimento alla Regione, che il Dipartimento sia riconosciuto come sede decentrata per ricevere le sovvenzioni previste ed essere così resi autonomi dall'università Sassarese che non può più finanziarli. Noi siamo al loro fianco in questa battaglia che è anche la nostra: alla fine del nostro percorso di studi, infatti, tanti di noi si vorrebbero poter iscrivere ad una università sarda di eccellenza, e il Dipartimento di Architettura di Alghero è una di quelle".
Gli studenti si sono ritrovati in piazza Sardegna, da dove sono partiti in corteo per arrivare in piazza Italia, dove si è svolto il dibattito. Gli studenti hanno rimarcato le difficoltà dell'Università nuorese e per questo hanno chiesto di essere ricevuti nel palazzo civico dall'assessore alla Pubblica Istruzione Paola Demuro a cui hanno rappresentato la loro preoccupazione. "L'assessore ci ha spiegato – ha aggiunto Tatti – che Regione deve al Consorzio universitario nuorese circa 1 milione e mezzo di euro, cosa che sta creando grossi problemi per il funzionamento dei due indirizzi, uno giuridico e l'altro forestale. Vogliamo invece che la nostra università venga valorizzata come merita perché è un avamposto culturale per la nostra provincia. Ci raccorderemo con gli studenti dei due corsi di laurea nel capoluogo barbaricino e con quelli di Alghero – ha Tatti- per continuare insieme la nostra battaglia".