Nuovo strappo sulla Legge casa nella coalizione di centrosinistra dopo i franchi tiratori di ieri sulle norme per gli ampliamenti nelle zone turistiche.
L'Irs di Gavino Sale si dissocia formalmente "dagli emendamenti che riaprono la strada al cemento sulle coste, nelle aree agricole e in quelle turistiche".
"Avevamo già esposto pubblicamente le nostre perplessità rispetto alla legge casa, che invece di invertire decisamente la rotta caratterizzata dal cemento dei piani casa precedenti, si poneva fondamentalmente in linea con essi – spiegano gli indipendenti – Abbiamo denunciato, infatti, l'assenza di una visione strategica di territorio, di politiche per la casa e di approcci orientati verso l'efficientamento energetico e la riqualificazione dell'esistente".
"Per questi motivi non possiamo che esprimere lo sconcerto – dice ancora Irs – nell'apprendere che numerosi esponenti del Consiglio regionale siano stati capaci di votare a favore di una visione di territorio ormai obsoleta, incuranti delle ripercussioni che questo tipo di politiche potrebbero avere sul paesaggio, bene collettivo da tutelare e trasformare con coscienza, capacità e competenza. Ci batteremo a qualsiasi costo – promettono Sale e compagni – perché il partito trasversale del mattone e la logica speculativa non abbiano la meglio sulle politiche serie per la costruzione della Sardegna del domani".
Regione Legge Casa, cemento in aree agricole e coste, Irs: “Sconcertati”
Legge Casa, cemento in aree agricole e coste, Irs: “Sconcertati”







