"Non siamo figli di un Dio minore, vogliamo le stesse attenzioni riservate ad altri territori, si fa finta che per gli operai del tessile del nuorese non stia succedendo niente anche dopo tre blocchi della 131 e le tante manifestazioni per tenere alta la vertenza di 1500 lavoratori".
Lo ha detto il responsabile regionale dei tessili della Cgil, Jose Mattana, oggi a Nuoro con 200 lavoratori del settore per una nuova protesta e per incontrare il presidente della Provincia, Costantino Tidu, e il prefetto di Nuoro Giovanni Meloni.
"Se l'assessore regionale al Lavoro non è in grado di dare risposte che si dimetta", ha tuonato Mattana. Gli fa eco Katy Contini, segretaria di categoria per la Cisl: "Noi vogliamo lavorare, abbiamo proposto i nostri progetti per una prospettiva di lavoro, progetti che però non si possono realizzare in un mese. Nel frattempo abbiamo bisogno di uno strumento di sostegno come gli ammortizzatori sociali perché non ce la facciamo più".
I rappresentanti dei sindacati hanno chiesto sia al presidente Tidu che al prefetto Meloni, di intercedere presso il presidente Pigliaru e che si facciano portavoce della situazione esplosiva che si sta creando nella provincia. "Non sono due posti di lavoro – hanno concluso i sindacalisti – sono 1500, che da noi equivalgono alla Fiat per Torino".
Presenti oggi a Nuoro anche i sindaci di Ottana e Borore, Gian Paolo Marras e Tore Ghisu, e l'assessore provinciale al Lavoro, Claudia Simula. I lavoratori annunciano azioni di lotta sempre più forti per la prossima settimana.







