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Zona franca doganale di Cagliari sempre più vicina. Lo assicura all'ANSA l'assessore regionale ai Trasporti, Massimo Deiana. "Tra breve entreremo nella fase operativa – ha spiegato – con la recinzione delle aree. Il processo di implementazione è avviato e a breve avremo risultati tangibili. Tutto è collegato a un disegno che prevede la partecipazione della Regione alla Cagliari free zone con un intervento finanziario".
La Cfz è una società con le quote divise al 50 per cento tra Autorità portuale e Cacip. L'ingresso della Regione, insomma, potrebbe far partire la zona franca doganale su un'area di circa sei ettari al porto canale. I tempi dell'ingresso della Regione sono legati anche a precise procedure tecniche che prevedono innanzitutto la valutazione del valore della società.
La partenza della zona franca in Sardegna rappresenterebbe una svolta storica: il sistema prevede forti agevolazioni per le merci che provengono da zone al di fuori dell'Unione europea e sono dirette fuori dalla stessa Ue. Con la possibilità di lanciare una zona, quella del porto canale, sfruttata finora molto al di sotto delle sue possibilità. In Sardegna, in nome della Zona franca, sono nati anche partiti e movimenti che hanno partecipato alle elezioni regionali.
La Regione e lo stesso Deiana erano stati attaccati dal presidente della Cagliari Free Zone Piergiorgio Massidda. Le accuse: tempi troppo lunghi per il decollo. Massidda aveva detto: "Abbiamo l'ok dell'Agenzia delle entrate: possiamo partire domani, ma la Regione non si muove".
Ma Deiana contrattacca: "Massidda? Siamo di fronte alla turba dell'ex: ex senatore, ex presidente ed ex commissario dell'Autorità portuale. E a breve spero anche ex presidente della Cagliari Free Zone".