Agricoltori e consumatori alleati per convincere la Giunta comunale di Oristano a cancellare la bocciatura del Mercato regionale delle eccellenze agroalimentari di Campagna Amica decisa dopo le proteste della Lega delle Cooperative e della Confcommercio. Questa mattina il primo atto della protesta sotto le bancarelle vuote del mercato di Campagna Amica del giovedì nel terrapieno di San Martino. Al posto di arance e carciofi i consumatori oristanesi hanno trovato una petizione da inviare al sindaco Guido tendas e all'assessore dei Mercati e all'Agricoltura, Salvatore Scintu.
Sotto il tendone di una bancarella vuota anche la conferenza stampa del direttore provinciale di Coldiretti, Giuseppe Casu, e del segretario regionale di Adiconsum, Giorgio Vargiu. Le prime firme della petizione sono state proprio le loro. "Gli agricoltori di Campagna Amica non hanno rubato i consumatori a nessuno, perché i consumatori non sono proprietà di nessuno", hanno spiegato rivendicando il diritto degli agricoltori, sancito da una legge nazionale, a vendere direttamente agli utenti finali il prodotto del loro lavoro, mentre i consumatori possono scegliere liberamente da chi comprare frutta e verdura.
Se il dirigente Coldiretti ha mantenuto i toni bassi, il segretario di Adiconsum è stato molto più duro nei confronti della Giunta comunale accusata di essersi allineata senza battere ciglio al primo schiocco di dita di Legacoop e di aver anteposto gli interessi dei commercianti a quelli di tutti i cittadini. "Invece di bloccare la nostra iniziativa si potevano offrire maggiori opportunità a tutti", hanno ribadito ricordando che "gli agricoltori pagano le tasse esattamente come le pagano i commercianti".







