uras-sel-and-ldquo-piano-razionalizzazione-poste-devastante-per-anziani-and-rdquo

"L'iniziativa di Poste italiane, l'ipotesi di chiudere oltre 3400 sportelli, la decisione di ridimensionare il servizio per altri 650 e oltre sportelli, avrebbe un impatto sociale devastante, perché colpisce in modo particolare la popolazione più anziana, quella che più di ogni altra utilizza quel tipo di servizio". Lo ha detto il sentore di Sel Luciano Uras che ha illustrato la mozione presentata dal Gruppo Misto-Sel sulle Poste, approvata dall'Aula.
"Il governo – ha aggiunto – sia conseguente con l'impegno preso in quest'Aula e solleciti Poste italiane affinché, al termine del confronto con gli enti locali, pubblichino la lista completa degli uffici prossimi alla chiusura o interessati da una riduzione di orario, per assicurare il mantenimento dell'operativita' del servizio universale nel 96% dei comuni italiani. Si adoperi infine per garantire la permanenza degli uffici postali nei comuni rurali, montani e svantaggiati".
"Faccio l'esempio della Sardegna – ha proseguito – perché è una delle Regioni tagliate fuori dal sistema delle reti nazionali ed europee dove verrebbe ridimensionata notevolmente la presenza degli sportelli e verrebbero colpiti Cortoghiana del Sulcis, che si trova in prossimità della miniera di Nuraxi Figus, Turri, Genuri, Tuili, Pauli Arbarei, Nurallao, Borutta, Esporlatu, Ozieri, Nughedu San Nicolò, Ardara e Romana: tutti piccoli Comuni la cui situazione è più disagiata e dove le condizioni di vita delle popolazioni sono più colpite sotto il profilo occupazionale o dei collegamenti". "Il Governo – ha concluso Uras – ha ora il dovere di mitigare l'impatto sociale ed occupazionale della razionalizzazione degli uffici".