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Le infrastrutture, con un aumento di quasi il 10 per cento, saranno il motore della ripresa del settore costruzioni. Le stime per il 2015 parlano in generale di un più 2,8 per cento nel volume di affari e di più 3,3 per cento sugli investimenti. Con le opere pubbliche a fare da traino.
Sono i dati presentati dalla Cna costruzioni, questa mattina nel corso di una conferenza stampa.
Segnali incoraggianti anche se si guardano i numeri del recente passato. Nel 2014 il segno del volume d'affari è sempre meno rispetto al 2013. Ma innanzitutto il decremento è solo dello 0,7 per cento. E poi gli ultimissimi dati registrano una bella frenata alla caduta degli ultimi anni. "Occorre essere prudenti – ha detto Francesco Porcu, segretario regionale Cna- ma rispetto all'ultimo settennio siamo di fronte a segnali positivi".
Senza mai mollare la presa: "Segnali – hanno spiegato lo stesso Porcu e il presidente regionale di Cna costruzioni Mauro Zanda – che occorre irrobustire e consolidare con l'accelerazione della spesa e l'apertura dei cantieri.
Necessaria una cabina di regia con Regione ed enti locali per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori e la spendita delle risorse nei tempi prestabiliti".
Ancora debole il settore residenziale. Le compravendite di abitazioni, infatti, in controtendenza rispetto al dato nazionale, hanno registrato un ulteriore calo nel 2014 (-3,5%) così come le erogazioni di finanziamenti per l'acquisto di immobili non residenziali (-24%), con imprese in calo del 2,4% secondo i dati Movimprese e dell'8% in base ai dati Edilcassa.
Per quanto riguarda la situazione generale provincia per provincia. Sassari e la Gallura, dopo 5 anni di pesante arretramento, rispettivamente -1,3 e -3,8, nel 2015 tornano al segno positivo, +3,8 e +7, trainate dalle opere pubbliche.
Cagliari, -1,2 nel 2014, cresce del 4,4% nel 2015 trainata dal rinnovo edilizio e dalle opere del genio civile.
Per l'Ogliastra e Nuoro, che hanno chiuso con un saldo positivo il 2014, il 2015 è anno di stabilizzazione, – 4,6 e -1%. Mercato quasi fermo ad Oristano: nel 2015 -0,3%. Crescita bassa nel Medio Campidano e nel Sulcis Iglesiente +2,3% . E l'occupazione? Tra il 2008 e il 2014 il settore delle costruzioni ha perso quasi 1/3 degli addetti (-26% complessivo, 33% dipendenti e 7% indipendenti).
Il peso occupazionale del settore si è ridotto dal 10,2 del 2008 al 7,8 del 2013, recuperando nel 2014 quando si è attestato all'8,3%, con un recupero soprattutto a partire dal 2 trimestre 2014. Anche la Cig in riduzione del 45%, 3,4 milioni di ore rispetto ai 6,1 del 2013 segnala un'inversione di tendenza.