Un controllo sistematico su ciò che arriva al porto Canale di Cagliari per sapere se il materiale che arriva sia radioattivo oppure no. In particolare con uno strumento, il portale radiometrico, che valuti che cosa c'è dentro i container. Lo hanno chiesto comitato no scorie e associazioni ambientaliste con un presidio davanti allo scalo industriale del capoluogo.
Striscioni, bandiere, ma anche blitz sui camion in transito per valutare, con un rilevatore portatile, se i mezzi trasportano materiale radioattivo. Test negativi: tutto a posto.
"Ma occorre – ha spiegato Marco Mameli, uno dei promotori dell'iniziativa – un controllo sistematico: bisogna sapere che cosa c'è dentro i camion".
Soprattutto – è stato spiegato – per la salute di chi lavora a stretto contatto con i materiali. In appoggio c'è anche un'interrogazione in consiglio regionale presentato da Sel per avere informazioni sul portale radiometrico. "I controlli sull'effettiva presenza di sostanze radioattive nelle spedizioni di rifiuti transfrontalieri sono a carico della società ricevente- spiega Sel- e allo stato attuale non risulta installato alcun portale radiometrico pubblico (provinciale o regionale) per un riscontro ufficiale sul dato richiesto".
Presente alla manifestazione anche il Coordinamento portuali Sul. "Pronti a mobilitarci- ha detto la sindacalista Roberta Massoni- per impedire eventuali sbarchi di merce pericolosa".







