"La vicenda di Budelli è una storia di ordinaria follia burocratica. Un bene paesaggistico inestimabile, per la Sardegna, per l'Italia e per l'Europa, un patrimonio da preservare per l'intera umanità trattato come un qualsiasi prodotto commerciale, svenduto ad un'asta a uno dei tanti magnati finanziari che trattano il mondo come una loro esclusiva proprietà", lo ha detto il senatore Luciano Uras (Sel).
"Tutto questo grava di pesanti ingiustificabili responsabilità il ministero dell'Ambiente, l'Ente Parco della Maddalena, la Regione e l'Assessorato dell'Ambiente. Uffici pubblici – ha sottolineato Uras – preposti alla tutela dei beni culturali e paesaggistici hanno, con la loro inerzia e trascuratezza, tradito la volontà popolare espressa in Parlamento che aveva approvato ad ampia maggioranza la norma salva Budelli, assegnando la proprietà pubblica dell'isola alla gestione del Parco nazionale dell'Arcipelago Maddalenino. Mi auguro che il presidente della Regione, Pigliaru, difenda, senza alcun indugio, la Sardegna e i Sardi da questo esproprio che offende profondamente la dignità stessa del nostro popolo, impedendo con qualsiasi mezzo la privatizzazione di Budelli. Chi è colpevole di questo imperdonabile pasticcio, di aver trattato uno dei simboli più chiari della bellezza della natura mediterranea come una qualsiasi pratica burocratica si faccia da parte senza aspettare di essere cacciato".
Sulla vicenda dell'Isola di Budelli una risoluzione è stata presentata a firma dei deputati del Partito Democratico Ermete Realacci, presidente commissione Ambiente, Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, Giovanna Sanna e Michele Anzaldi. I deputato Pd chiedono al Governo che i 3 milioni di euro stanziati per l'acquisto pubblico dell'isola "vengano destinati con apposito provvedimento a finanziare interventi di bonifica della zona di mare antistante l'ex Arsenale militare di La Maddalena".
Il deputato Anzaldi in un tweet ha chiesto che il ministro Galletti e le autorità competenti ricevano subito il magnate neozelandese Michael Harte "per rilanciare progetto banca dati del mare". Il Consiglio di Stato ha annullato la prelazione dello Stato nell'acquisto perché l'ente parco de La Maddalena non ha predisposto il piano di tutela. L'acquisto era stato effettuato due anni fa, nel corso di una procedura fallimentare, dal magnate neozelandese, che resta dunque a tutti gli effetti il proprietario dell'isola.







