sciopero-saremar-ferme-tutte-le-navi

Una protesta compatta contro la privatizzazione della Saremar e per il futuro della compagnia con la garanzia dei collegamenti verso le isole minori. Oggi nella prima giornata delle 48 ore di sciopero, indetto dalle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti, massiccia adesione del personale lavoratori della società, tutte le navi ferme nei porti. L'iniziativa di lotta segue l'analogo sciopero del 25 e 26 marzo scorso ed il corteo di protesta a Cagliari l'1 aprile dei dipendenti Saremar che hanno sfilato davanti alla Regione assieme ai sindaci di La Maddalena e Carloforte.
Vengono garantiti i collegamenti essenziali fra Carloforte, Calasetta e Portovesme e tra La Maddalena e Palau con 28 corse complessive. La protesta proseguirà anche domani con altre 24 ore di stop. "Certo vi sono disagi per i cittadini – ha spiegato Gregorio Vacca della Filt-Cgil locale – ma la nostra lotta è tesa a evitare la privatizzazione della Saremar. L'accordo Stato-Regioni non obbliga a fare una totale privatizzazione ma si può mantenere un capitale misto con l'ente pubblico. Noi vogliamo la garanzia del lavoro per centinaia di famiglie ed il mantenimento del servizio di collegamento con le isole".