"Trovare in tempi brevi una soluzione che renda meno traumatico l'impatto sociale, economico e occupazionale della dismissione della miniera di bauxite di Olmedo", è il punto su cui hanno trovato un'intesa di massima i 36 minatori, che da una settimana protestano contro la loro improvvisa messa in mobilità, le forze sindacali, i rappresentanti della società S&B Industriale Minerals, che nei giorni scorsi ha annunciato di voler rinunciare alla concessione mineraria regionale con sette anni di anticipo rispetto ai 15 previsti, e i rappresentanti dell'assessore regionale dell'Industria, Maria Grazia Piras.
Nel corso dell'incontro, negli uffici decentrati dell'assessorato degli Enti locali in via Roma, hanno manifestato davanti all'edificio i minatori in attesa di notizie sul summit. I vertici della azienda hanno confermato la loro intenzione di abbandonare l'attività di estrazione della bauxite, probabilmente anche in ossequio agli accordi presi con la multinazionale Imerys, che la sta acquisendo. "Cerchiamo di individuare una soluzione diversa dalla messa in mobilità dei lavoratori", è la richiesta di Regione e sindacati. "Si potrebbe pensare a una cessione del ramo di azienda che consenta di andare avanti con l'attività del sito produttivo", hanno proposto lavoratori e sindacalisti. All'incontro hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, il consigliere regionale Michele Azara (Sardegna Vera), il vicepresidente della Provincia, Lino Mura, il sindaco di Olmedo, Marcello Diez, e quello di Sassari, Nicola Sanna.
"La Regione è vicina ai lavoratori e al territorio e svolgerà un ruolo attivo nella vicenda che riguarda la miniera di Olmedo". Così, in una nota della Regione, la posizione dell'assessorato dell'Industria che ha incontrato questa mattina, a Sassari, i rappresentanti della S&B e le organizzazioni sindacali in seguito all'avvio della procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori della miniera di bauxite annunciato dall'azienda.
"L'Assessorato ha dichiarato la ferma intenzione di svolgere un ruolo attivo e non meramente notarile nella definizione della vertenza – prosegue la nota – ai rappresentanti dell'azienda è stato evidenziato che ci sono alcuni elementi di irritualità nell'avvio della procedura di licenziamento. È dunque necessario individuare un percorso in grado di tutelare i posti di lavoro e i diritti dei lavoratori e, allo stesso tempo, la libertà di esercizio dell'impresa e il patrimonio produttivo pubblico rappresentato dalla miniera".







