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I 167 lavoratori della Saremar verranno licenziati a fine anno. Sono partite, infatti, le lettere di preavviso, firmate dall'amministratore della società, Armando Loi, che annunciano il provvedimento motivandolo con le vicende degli ultimi tre anni che hanno condizionato il bilancio dell'azienda, fra cui il passivo accumulato dalla Flotta sarda.
Un provvedimento temuto nelle scorse settimane ma ora diventato concreto per i dipendenti. Giunge proprio nei giorni, fra giovedì e venerdì, in cui si è svolto il nuovo sciopero di 48 ore indetto dalle segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl e UilTrasporti.
La Regione, dal canto suo, che è azionista unico e detiene il 100% della società, ha più volte ribadito che intende salvaguardare i posti di lavoro inserendo nei capitolati di gara sulla continuità territoriale per le isole minori una premialità a favore di chi assorbirà il numero maggiore di personale. L'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana, ha rassicurato i sindacati sul futuro dei lavoratori: "il Consiglio e la Regione si sono fatti carico di garantire le risorse per proseguire l'esercizio di Saremar sino alla fine 2015". Per la società si è giunti al concordato preventivo liquidatorio ed ora vi sono otto mesi di tempo per trovare una via d'uscita che dovrà essere indicata e trovata da Regione, Sindacati e da una nuova compagine sociale salvaguardando i posti di lavoro ed i collegamenti con Carloforte e La Maddalena.