Slitta la sentenza al processo-bis, che si svolge in abbreviato a Cagliari, per il sequestro di Titti Pinna, l'allevatore di Bonorva prelevato dalla sua azienda di "Monti Frusciu" il 19 settembre 2006 e scappato otto mesi dopo dalla prigione nelle campagne di Sedilo.
Il Gup del Tribunale di Cagliari, Giovanni Massidda, ha ordinato l'acquisizione di alcuni documenti legati agli interrogatori dei dipendenti dell'azienda nella quale l'imprenditore sequestrato si era rifugiato dopo la fuga.
Nelle scorse udienze il procuratore aggiunto di Cagliari, Gilberto Ganassi, aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione per Francesca Sanna, 54 anni, di Macomer, la donna finita nell'inchiesta-bis sul sequestro di Pinna, sospettata di aver avuto un ruolo attivo nel rapimento dell'allevatore.
La prossima udienza del 19 maggio servirà per la produzione dei documenti chiesti da Gup, mentre il 9 giugno è fissata la sentenza.
Gli altri due imputati, Giovanni "Mimmiu" Manca e Antonio Faedda, sono a processo a Sassari.







