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L'inchiesta della Procura della Repubblica di Oristano che ha permesso di smantellare una articolata associazione per delinquere finalizzata all'accaparramento di incarichi di progettazione e direzione dei lavori in vari Comuni della provincia di Nuoro e del cagliaritano potrebbe riservare a breve nuovi clamorosi sviluppi. Non viene escluso che vi potrebbero essere altri arresti, dopo le ordinanze che martedì scorso hanno portato in carcere o ai domiciliari cinque sindaci, due vicesindaci e 14 tra funzionari comunali e professionisti privati.
I nuovi provvedimenti potrebbero essere collegati agli altri due nuovi filoni di indagine, legati alle opere, già annunciati dal procuratore Andrea Padalino Morichini e dal sostituto Armando Mammone, titolare del filone principale, e potrebbero riguardare sia persone già presenti nel primo elenco di arrestati e di indagati, sia nomi nuovi. 

Il prefetto di Nuoro, Giovanni Meloni, ha sospeso dall'attività amministrativa i sindaci di Tonara, di Belvì e di Ortueri ed il vicesindaco di quest'ultimo centro, arrestati due giorni fa nell'ambito dell'operazione dei carabinieri di Tonara e della Gdf di Oristano contro gli appalti pilotati.
Sospesi Pierpaolo Sau, primo cittadino di Tonara, di 53 anni, Rinaldo Arangino, di 43, di Belvi, e Salvatore Casula di Ortueri assieme al suo vicesindaco Pietro Crobu. Arangino, Crobu e Sau sono finiti in cella, mentre Casula è ai domiciliari. La sospensione ha la durata della misura cautelare. 

Nuova tornata di interrogatori di garanzia oggi per i destinatari delle misure di custodia cautelare eseguite martedì scorso dalla Guardia di Finanza di Oristano e dai Carabinieri di Tonara nell'ambito dell'inchiesta della Procura oristanese su una presunta associazione per delinquere finalizzata all'assegnazione degli incarichi di progettazione e direzione di lavori per opere pubbliche in diversi comuni delle province di Nuoro e Cagliari.
Gli interrogatori si sono svolti al Palazzo di Giustizia di Oristano e hanno riguardato un primo gruppo di imputati per i quali il Gip aveva disposto gli arresti domiciliari. Tra di loro anche il sindaco di Villasalto (Cagliari) Leonardo Usai, che si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il dirigente del suo ufficio tecnico, Davide Atzeni, ha invece accettato di parlare con gli inquirenti e il suo difensore ha già chiesto la revoca degli arresti domiciliari.
Hanno risposto alle domande del giudice Annie Cecile Pinello anche il dirigente del Servizio tecnico del Comune di Calasetta (Carbonia Iglesias) Giampaolo Fois e il libero professionista di Nuoro Gianmaria Pintori: anche per loro è stata avanzata la richiesta di revoca dei provvedimenti restrittivi.