Ha nascosto pistola e cappellino vicino all'acquasantiera, poi si è seduto su una delle panche fingendo di piangere e pregare accanto agli altri fedeli che stavano partecipando alla messa. Un falso pentimento dopo la rapina che aveva tentato di portare a termine nella gioielleria "Il Carato" in via Dante a Cagliari.
Ma Omero Portas, 54 anni, raggiunto dalla polizia all'interno della chiesa di Santa Lucia, una volta identificato non ha potuto far altro che confessare, finendo in manette. E' il retroscena del colpo fallito ieri sera, che per pochi minuti ha fatto sembrare via Dante un set di un telefilm americano. Il bandito è entrato in azione intorno alle 20. Indossava un cappellino e si copriva il volto con un fazzolettino di carta, in spalla uno zainetto in cui era custodita una pistola, poi risultata essere un giocattolo.
Il 54enne ha bussato alla gioielleria, fingendosi un normale cliente e facendosi aprire. All'interno in quel momento c'era la proprietaria, una sessantenne, e un'amica. Una volta dentro il rapinatore ha estratto dallo zainetto la pistola, schiacciandola contro il fianco della proprietaria. Contemporaneamente ha ordinato all'amica di inginocchiarsi e rimanere immobile. "Apri subito la cassaforte", ha intimato alla titolare. La donna ha in qualche modo temporeggiato, muovendo la serratura della cassaforte. Poi con un movimento fulmineo ha toccato il pulsante di apertura delle porte automatiche, fuggendo all'esterno, urlando in cerca di aiuto.
Il malvivente a quel punto è corso fuori, sotto gli occhi di numerosi passanti. In via Dante sono subito arrivati gli agenti della squadra volante i quali, raccolta la descrizione del rapinatore in fuga, si sono messi sulle sue tracce. In pochi minuti hanno capito che si era nascosto dentro la chiesa di Santa Lucia, dove in quel momento era in corso la messa. Una volta all'interno i poliziotti hanno trovato il cappellino e la pistola vicino all'acquasantiera e osservando i fedeli seduti hanno notato Portas, già noto alle forze dell'ordine, che fingeva di pregare e piangere. Lo hanno quindi bloccato e portato all'esterno dove è stato arrestato.







