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Ha fornito false generalità e ha nascosto la felpa sulla barca, confondendosi con gli altri migranti che aveva appena fatto sbarcare clandestinamente, in località Capo Sperone, a Sant'Antioco, sulle costa sud occidentale della Sardegna. Due stratagemmi che, però, non sono serviti ad evitare l'arresto da parte dei carabinieri ad uno scafista di appena 18 anni. In manette è finito Chakibe Barihan, algerino, già identificato una volta il 17 agosto 2014 quando era sbarcato tra Teulada e Porto Pino insieme ad altri quattro connazionali.
L'arresto è scattato ieri. Nel pomeriggio alla motovedetta dei carabinieri, impegnata in un controllo della zona compresa tra Capo Sperone e Teulada, ha ricevuto la segnalazione di un possibile sbarco di clandestini. L'imbarcazione dell'Arma ha intercettato una barca in legno e vetroresina lunga circa sei metri e con un motore fuoribordo Yamaha da 40 cavalli con a bordo cinque persone, tentando di fermarla. Nonostante al pilota fosse stato intimato due volte di fermarsi ha invece accelerato dirigendosi verso la spiaggia, in località Turri, dove era impossibile per la motovedetta seguirlo.
A terra ad attendere i migranti c'erano però i militari della Compagnia di Carbonia. Prima di raggiungere la terraferma lo scafista, per evitare di essere scoperto, ha sfilato la felpa che indossava, nascondendola sulla barca. Un gesto che non è passato inosservato. Recuperato il barchino, i militari hanno trovato la felpa. Portati in caserma, lo scafista ha fornito false generalità. In particolare ha detto di chiamarsi Kalphey Mohammad e di avere 15 anni. E' stato comunque riconosciuto come scafista e arrestato. Gli altri quattro migranti, invece, sono stati trasferiti al Centro di Prima accoglienza di Elmas.