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Ogni agriturismo potrà avere un massimo di 16 camere per un totale di 30 posti letto, oltre a 10 piazzole di sosta per ospitare fino a 30 campeggiatori in spazi aperti. Da questo conteggio sono esclusi i minori di 12 anni. Le strutture potranno somministrare 1.800 pasti al mese per un massimo di 100 coperti a pasto, esclusi quelli serviti per le fattorie didattiche. Un limite che potrà arrivare sino a 130 coperti e 2.200 pasti mensili per coloro che utilizzano almeno il 50% di prodotti aziendali.
Lo prevede la legge sugli agriturismo all'esame del Consiglio regionale, che ha approvato quasi tutti gli articoli, rinviando a questo pomeriggio alle 16 la discussione sulla macellazione in azienda, sulle attività socio-sanitarie e su altre disposizioni.
Riguardo ai pasti, il limite dei 100 coperti potrà essere superato da 15 deroghe annuali (per un massimo di tre deroghe al mese) che potranno essere autorizzate dopo una richiesta formale al Comune competente per territorio. Discorso a parte per chi dorme negli agriturismo ma non usufruisce di pranzo e cena: per le colazioni si potranno utilizzare il 20% di prodotti aziendali e non il 35% come per la somministrazione dei pasti. 

Da oggi gli agriturismo dovranno utilizzare per la somministrazione dei pasti l'85% di prodotti regionali così ripartiti: il 35% proveniente dalla stessa azienda, anche se trasformato all'esterno, e il restante 50% acquistati fuori dall'azienda ma comunque made in Sardinia, compresi quelli con marchio biologico, Dop, Igp, Igt, Doc e Docg. E sarà l'operatore agrituristico a dover assicurare la tracciabilità dei prodotti. Lo stabilisce l'articolo 4, riscritto da un emendamento del centrosinistra, della legge sugli agriturismo e ittiturismo all'esame del Consiglio regionale.
L'attività agrituristica può essere esercitata dagli imprenditori agricoli attraverso l'utilizzazione della propria azienda a integrazione del reddito, fornendo alloggio, ospitalità anche per tende, roulottes e caravans, somministrando alimenti e bevande o programmando degustazioni di prodotti aziendali e territoriali. Negli agriturismo si potrà anche esercitare la trasformazione, il confezionamento e la vendita dei prodotti agricoli aziendali, anche con lavorazioni esterne.
Si potranno anche organizzare attività di pescaturismo ed escursioni. 

Via libera definitivo, con i soli voti della maggioranza di centrosinistra, alla legge sugli agriturismo dopo il voto degli ultimi tre articoli del provvedimento rimasti in sospeso da questa mattina.
Riguardo la possibilità di macellare di animali domestici (avi-cunicoli, bovini, suini, ovini e caprini) lo si potrà fare con limiti massimi previsti dalla normativa e solo in impianti conformi alle normative comunitarie o per il consumo privato (per suini, ovini e caprini) secondo le direttive regionali.
Viene inoltre definita l'attività di fattoria sociale.
Entro 90 giorni dall'approvazione della legge la Giunta dovrà emanare le direttive per l'attuazione delle norme.