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''In situazioni come questa è necessario cautelare il pubblico, il personale e il paziente; vedere che siano state scattate persino delle foto è stato avvilente''. Lo dice il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, sulla pubblicazione di foto che mostrano persone, senza protezione e vicine alla barella del malato, che a loro volta scattano da cellulari immagini del paziente affetto da Ebola al momento del suo trasferimento dall'Ospedale di Sassari. 

Comunque, sottolinea Lorenzin in un comunicato, ''il biocontenimento cui ha provveduto il team specializzato dell'Aeronautica militare ha garantito che non vi fossero rischi nell'evacuazione''.
Il ministero, con l'unità di crisi costituita con la regione Sardegna, ha aggiunto, ''ha ripercorso tutte le procedure intervenute ed ha identificato le aree di vulnerabilità, adottando di conseguenza provvedimenti cautelativi per rafforzare le misure di sicurezza già in vigore''.
''Stiamo procedendo anche con un eccesso di precauzione: meglio predisporre misure stringenti – conclude Lorenzin – piuttosto che esporsi a qualsiasi rischio anche remoto". 

Arru. Tutte le procedure per il trasferimento del cooperante sardo affetto da ebola da Sassari a Roma "sono state rigorosamente seguite e rispettate". Tuttavia, "per ulteriore precauzione", è stato consigliato agli operatori del 118 di Sassari "di usare misure di 'confinamento' volontario, con monitoraggio della temperatura". Lo fa sapere l'assessore della Sanità della Regione Sardegna esprimendo "rammarico e disappunto per la pubblicazione di fotografie sul trasferimento del paziente". 

Il 'confinamento' riguarda tre operatori del 118, mentre per tre parenti dell'infermiere è già scattata la quarantena. Si tratta di medici e infermieri che avevano effettuato un apposito corso di preparazione per vestizione e svestizione: tutti – ribadisce l'assessorato alla Sanità – hanno seguito le procedure previste e richieste dai protocolli nazionali.
"Il personale del 118 – si precisa dalla Regione Sardegna – ha effettuato il trasporto indossando tutti i dispositivi di protezione individuale, assistendo il paziente come richiesto dalla situazione clinica. Il paziente è stato accompagnato all'Istituto di Malattie Infettive di Sassari e ricoverato seguendo un percorso dedicato fino alla camera di degenza, senza passare attraverso il Pronto Soccorso. Non c'è, dunque, alcun pericolo per la popolazione".
"Successivamente – fa sapere sempre l'assessorato – è stata eseguita la procedura di svestizione in un apposito locale e sotto la sorveglianza di un quarto operatore che ha controllato la procedura seguendo una rigorosa check list. Tutti gli indumenti indossati sono stati raccolti in appositi contenitori e immediatamente distrutti. L'autoambulanza è stata disinfettata".
Quanto alla pubblicazione delle foto, la Regione assicura "che si tratta di un episodio isolato".