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Nuova intimidazione a un amministratore locale sardo. Nel mirino è finito questa volta il presidente del Consiglio comunale di Carbonia ed ex consigliere regionale, Ignazio Cuccu. Incendiata con liquido infiammabile la porta del garage della sua abitazione, in via Caprera. I malviventi, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto effettuata dai carabinieri della Compagnia di Carbonia, sono entrati in azione alle 5.
E' stato lo stesso Cuccu ad accorgersi del rogo e a fare scattare l'allarme. Sul posto sono subito intervenuti i Vigili del fuoco e i carabinieri. L'incendio non avrebbe provocato grossi danni. I militari hanno avviato le indagini per individuare responsabile e movente del gesto. 

Il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, ha inviato un telegramma di solidarietà al presidente del Consiglio Comunale di Carbonia, Ignazio Cuccu, vittima di un atto intimidatorio la notte scorsa.

"A nome mio e della Giunta Regionale – scrive il presidente Pigliaru – esprimo la massima solidarietà per il deprecabile atto subito, assolutamente da condannare con forza".

"La crisi sociale che la nostra isola sta attraversando ha conseguenze drammaticamente evidenti.
L'escalation di atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali sono il triste quanto lampante sintomo del malessere sociale che caratterizza ogni giorno di più la vita delle nostre comunità", così il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, sul nuovo atto intimidatorio che ha coinvolto il presidente del Consiglio comunale di Carbonia, Ignazio Cuccu, ad appena due giorni dall'intimidazione rivolta al sindaco di Nurri (Cagliari), Antonello Atzeni, a cui è stato spedito per posta un proiettile.
"La solidarietà al presidente Cuccu, mia e dell'Assemblea sarda, è ovviamente scontata – aggiunge il presidente Ganau – quanto la condanna nei confronti di chi, nascondendosi dietro l'anonimato, ha la presunzione e forse in parte anche la convinzione di poter condizionare l'operato amministrativo.
Credo però sia arrivato il momento di sederci attorno ad un tavolo per affrontare seriamente un fenomeno che, come ho avuto più volte modo di dichiarare, ha assunto i contorni di una vera emergenza". Secondo il presidente occorre un'attenzione diversa da parte del Governo e risoluzioni definitive a riguardo: "La strada da intraprendere con forza e non mi stancherò mai di ripeterlo è quella che la stessa Assemblea sarda ha suggerito al ministro Alfano appena qualche mese fa: la definizione di una norma ad hoc da introdurre nel sistema penale italiano, che riconosca, nello specifico, l'attentato contro i pubblici amministratori. A questo si aggiunge la necessità di dare risposte concrete alla nostra Isola su emergenze, priorità e azioni necessarie da mettere in campo per il rilancio economico e sociale, ben contenute nella Vertenza Sardegna condivisa da tutti i parlamentari sardi". 

"Quanto accaduto nella notte ai danni del presidente del Consiglio comunale è di una gravità inaudita e non può in alcun modo essere tollerato. Episodi di violenza come questo non fanno parte della cultura della nostra città e vanno respinti nella maniera più categorica", è la presa di posizione di Giuseppe Casti, sindaco di Carbonia e presidente del Consiglio autonomie locali (Cal) dopo l'attentato incendiario contro l'ex consigliere regionale Ignazio Cuccu.
"Il dissenso non può mai essere espresso con la violenza – ha aggiunto il primo cittadino -. Le forze dell'ordine, verso le quali si ha la massima fiducia, sono al lavoro per individuare i responsabili. A nome del Comune di Carbonia e in qualità di presidente del Cal esprimo la solidarietà al presidente del Consiglio comunale Cuccu per il vile gesto e una dura condanna per quanto accaduto". 

"Il Partito Democratico della Sardegna condanna con fermezza il grave gesto di intimidazione nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale di Carbonia.
Non esiste ragione di dissenso che possa giustificare il ricorso alla violenza, né contrapposizione che non possa trovare sintesi all'interno di un confronto democratico e trasparente". Lo ha detto il segretario del Pd sardo, l'europarlamentare Renato Soru.
"Ad Ignazio Cuccu, e a tutti gli amministratori locali che con impegno quotidiano esercitano il loro ruolo di rappresentanza istituzionale – ha aggiunto Soru – va la solidarietà dei democratici sardi, con l'auspicio che i responsabili dell'ennesimo deprecabile gesto vengano presto individuati dalle forze dell'ordine". 

"Ferma e dura condanna per il gesto e solidarietà al presidente del Consiglio Comunale di Carbonia, Ignazio Cuccu", lo ha dichiarato il deputato del Pd Emanuele Cani, per il quale "quanto è accaduto oggi va condannato fermamente e respinto". 

"Sono molto preoccupato per un altro atto intimidatorio contro un amministratore locale del Sulcis, il presidente del Consiglio comunale di Carbonia, Ignazio Cuccu. Mi sembra sinistramente simile a quello subìto qualche settimana fa dal suo omologo di Iglesias, Mauro Usai. Ad Ignazio la solidarietà di tutti i democratici, con la responsabilità in più di isolare qualsiasi anche lontano tentativo di giustificazione di ogni forma di violenza nella competizione politica", così sul suo profilo Facebook il deputato Pd Francesco Sanna, della Commissione Affari Costituzionali e ministero dell'Interno della Camera. 

"Dura condanna per quanto accaduto. Simili episodi non sono ammessi in un Paese civile", lo ha detto il segretario del Pd di Carbonia-Iglesias, Daniele Reginali, commentato l'attentato incendiario nei confronti del presidente del Consiglio comunale Ignazio Cuccu.
"A nome del Pd e della segreteria provinciale del Partito esprimo solidarietà al presidente del Consiglio Cuccu – ha aggiunto Reginali -. Auspichiamo che le forze dell'ordine arrivino a individuare in tempi rapidi i responsabili di quanto accaduto".