trecento-salme-recuperate-sott-and-rsquo-acqua-a-lampedusa-premiata-guardia-costiera-cagliaritana

"Un gesto semplice per testimoniare gratitudine e riconoscenza verso chi opera quotidianamente nell'interesse della Sardegna e del Paese, in condizioni difficili e complicate ma sempre con grande responsabilità, un alto senso del dovere e una straordinaria professionalità". Sono le parole rivolte dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, agli uomini del IV nucleo sommozzatori della Guardia costiera di Cagliari, Rocco Pillon, Marco Claudio Esposito, Gabriele Barricella, Francesco Bosco e al capo infermiere, Giuseppe Trombetta durante la cerimonia per la consegna delle medaglie per il loro impegno durante la missione dell'ottobre del 2013 a Lampedusa per il recupero delle salme dei 364 migranti morti a causa del naufragio di una imbarcazione proveniente dalla Coste del Nord Africa.
Alla cerimonia ha preso parte anche il comandante generale del corpo delle Capitanerie di porto, l'ammiraglio Felicio Angrisano, in visita da ieri a Cagliari. Proprio il comandante generale della Guardia costiera ha evidenziato la complessità della missione, ricordando la tragedia del 2013 quando i migranti per far notare la loro presenza diedero fuoco a una coperta inzuppata di gasolio innescando il rogo che poi causò il naufragio. "Sarebbe bastato un semplice razzo di soccorso del costo di 25 euro – ha spiegato l'ammiraglio ispettore capo – per evitare il dramma. Ma quel peschereccio inabissatosi col suo carico di vittime innocenti ci dimostra che pur di conseguire un risparmio irrisorio c'è chi può arrivare ad attribuire ad una vita umana un valore inferiore ai 0,06 centesimi".