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Un centinaio di pullman che rientrano al deposito dei bus di via dei Valenzani. È iniziato così alle 11 il quarto sciopero a Cagliari del personale viaggiante del Ctm. Sindacati – Orsa Autoferro Tpl e Fts/Css – e lavoratori reclamano il mancato inserimento in busta paga di una voce che porterebbe qualche soldo in più nelle tasche dei dipendenti. L'astensione dal lavoro sino alle 15.
E si è fatta sentire soprattutto dopo le 13 con l'uscita dagli uffici e da scuola di lavoratori e studenti. Da via dei Valenzani è partito un corteo di dipendenti diretto verso il Municipio di via Roma. In testa un furgoncino con le bandiere delle tre sigle sindacali. Dietro di loro in marcia, con la divisa utilizzata nelle prime ore di lavoro, i dipendenti che hanno aderito allo sciopero. Uno striscione bene in vista: "Autisti tutti uguali, no alle discriminazioni". Una volta arrivati al Comune i dipendenti hanno sistemato una tenda da campeggio davanti al cancello.
Le percentuali di adesione, fa sapere il Ctm, confermano i dati dell'ultima astensione, circa il 70%. L'azienda comunica che il 5 giugno scorso è stato siglato un accordo con Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb Lavoro Privato. "L'intesa – spiegano i vertici aziendali – partendo da una complessa ricostruzione storica di quella voce retributiva, ha portato alla ridefinizione dell'istituto delle Cau, individuando sia i nuovi valori da riconoscere per il futuro a tutti i lavoratori assunti dopo il 2001, che percepiranno 70 euro per ognuna delle quattordici mensilità annue, sia un importo una tantum per il pregresso che può arrivare sino ad un massimo di 4.900 euro".
Per domani è prevista un'assemblea dei lavoratori convocata dalle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto questo accordo.