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"Il leopardo fuggito dall'Odry zoo di Guspini, nel sud Sardegna, è detenuto in una struttura che al 2013 non risultava ancora aver fatto richiesta di licenza di giardino zoologico, prevista dalla normativa vigente". E' quanto sostiene la Lav nazionale (lega antivivisezione per la difesa degli animali), che sollecita "indagini per verificare le autorizzazioni della struttura e le condizioni di detenzione degli animali selvatici pericolosi".

La Lav chiede pertanto alle autorità competenti di aprire un'indagine circa le circostanze della fuga, avvenuta domenica scorsa, del leopardo dallo zoo privato di Guspini e la verifica delle autorizzazioni della struttura, nonché delle condizioni di detenzione degli animali. L'animale era stato catturato poche ore dopo la fuga e riportato presso la struttura.
"Per detenere ed esporre al pubblico, anche se non pagante, decine di animali selvatici pericolosi – è detto in una nota della Lav – è infatti necessario ottenere una licenza di giardino zoologico, ai sensi del Decreto legislativo n. 73 del 2005 che traspone in Italia la normativa europea . Al 2013 non risulta alcuna richiesta di licenza da parte della proprietà della struttura di Guspini, che presumibilmente ne è quindi oggi sprovvista".
"Questa vicenda deve essere lo stimolo per le autorità locali sarde per aprire una seria indagine sui centri che in Sardegna detengono animali selvatici pericolosi, spesso appartenenti a specie protette o in via di estinzione, il cui possesso e detenzione è regolato da normativa internazionale Cites di derivazione europea, purtroppo sistematicamente di-sattesa in Italia – conclude la Lav -. Ci domandiamo come vengano ancora consentite le irregolarità".