"Trovo esagerate le polemiche che la Destra sarda sta scatenando sulla questione migranti ed insopportabile il propagandismo populista con il quale si affronta la discussione", lo dice il deputato di Sel, Michele Piras, commentando le polemiche di questi giorni.
"Le frasi scomposte stile Salvini non solo non hanno senso, ma producono danni, alimentando odi e fobie e certamente non aiutano a trovare soluzioni all'altezza della situazione – aggiunge -. Al mio governo regionale chiedo, perciò, di agire con maggiore determinazione la strada del coinvolgimento dei Comuni e delle comunità locali, di costruire una forte rete di accoglienza, cooperazione e mediazione culturale, di favorire l'incontro fra i migranti che arrivano e i cittadini sardi, di andare avanti con l'accoglienza, che in realtà è un fatto obbligatorio: sia per le norme esistenti (che ci vincolano giustamente a una solidarietà nazionale), che per il fatto che siamo uomini e donne, esseri umani e non bestie".
Pigliaru vede la De Zulueta. Un confronto sul tema dei rifugiati, la possibilità di promuovere in Sardegna iniziative di sensibilizzazione e di ospitare mostre e attività culturali sui diritti umani. Questi temi sono stati al centro del colloquio che si è svolto oggi in viale Trento fra il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e Tana de Zulueta, presidente del Comitato nazionale dell'Unrwa, agenzia Onu che dal 1949 assiste i rifugiati palestinesi.
La rappresentante dell'organizzazione internazionale ha riconosciuto quanto gli ambiti prioritari dell'azione politica della Regione si intreccino con le azioni quotidiane e sul campo dell'Agenzia apprezzando il ruolo espresso dalla Sardegna nei progetti di cooperazione euro-mediterranea. Il presidente Pigliaru ha valutato con molto interesse le ipotesi di collaborazione con l'organismo delle Nazioni Unite e di sostegno al suo mandato che, come ha spiegato il segretario generale dell'Unrwa, Marina Calvino, "si esplica nel fornire servizi essenziali per la salute, l'educazione, lo sviluppo e la protezione degli oltre cinque milioni di rifugiati palestinesi nella Striscia di Gaza, in Giordania, Siria, Libano, Cisgiordania e Gerusalemme".
Presente all'incontro il direttore generale dell'Ufficio dell'Autorità di gestione del programma Enpi Cbc, Anna Catte, che ha illustrato le opportunità offerte dal bando che sarà lanciato nel 2016 anche su temi come l'inclusione sociale e la lotta alla povertà, nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera che la Regione gestisce su delega della Commissione Europea.







