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Domenica 14 giugno oltre 130 mila elettori saranno chiamati al voto per il secondo turno di ballottaggio delle comunali in quattro grandi città della Sardegna con oltre 15mila abitanti: 31.845 si recheranno alle urne a Nuoro (unico capoluogo), 19.127 a Porto Torres (Sassari), 61.199 a Quartu Sant'Elena (Cagliari), 16.826 a Sestu (Cagliari). Al voto anche 1.150 elettori a Silius, una cittadina del Medio Campidano con meno di 15mila abitanti nella quale i due candidati sindaci hanno curiosamente ottenuto lo stesso numero di preferenze (385) al primo turno.
E se il 31 maggio l'affluenza era stata superiore alla media nazionale superando il 65% (con punte del 66,8% a Porto Torres), per il ballottaggio si potrebbe assistere al fisiologico calo dei votanti.
Per il centrosinistra si tratta di un banco di prova importante visto che si parte dal 3-1 delle elezioni del 2010, quando Nuoro e Sestu avevano optato per lo schieramento guidato dal Pd, mentre a Porto Torres aveva vinto una coalizione con Psd'Az e la sinistra.
A NUORO la sfida è tutta interna al centrosinistra che si è presentato spaccato. Il sindaco uscente Alessandro Bianchi, sostenuto da Pd, Centro Democratico, Partito dei Sardi, Sel, Psi, Rossomori e due liste civiche, ha chiuso il primo turno in vantaggio con il 29,9% delle preferenze. Lo sfidante Andrea Soddu, sostenuto da La Base, Psd'Az e da quattro liste civiche, si è fermato al 21,4%.
A PORTO TORRES ci ritenta l'ex sindaco Luciano Mura.
Sconfitto nel 2010, l'esponente del centrosinistra, sostenuto da Pd, Sel, PdS e una lista civica, se la deve vedere con Sean Christian Wheeler del Movimento 5 stelle, che al primo turno si è confermato una delle forze politiche più importanti dell'Isola. Tra i due un distacco di oltre 300 voti e 3 punti percentuali.
Situazione più intricata a QUARTU. Nella terza città della Sardegna per numero di abitanti, la spaccatura interna a Forza Italia e nel centrodestra rappresenta ora l'ago della bilancia.
Non ci saranno apparentamenti ufficiali nella scheda, ma il candidato del centrosinistra, Stefano Delunas, che parte in vantaggio, ha sottoscritto un accordo politico-programmatico con il quinto arrivato, Gabriele Marini, dei Riformatori. Oltre all'ex assessore della Giunta Contini, che porta in dote un 7%, il terzo classificato Tonio Pani, anch'egli sostenuto da liste civiche di centrodestra, ha usato parole al vetriolo verso lo sfidante al ballottaggio e primo cittadino uscente, Mauro Contini, che non potrà quindi contare sul 19% delle liste che sostenevano Pani (nel calcolo delle preferenze, il centrodestra seppur diviso aveva ottenuto più voti di Delunas).
SESTU è l'unica città nella quale a partire con il vantaggio del primo turno è la candidato del centrodestra, Maria Paola Secci, sostenuta da Riformatori e Forza Italia. Lo schieramento del centrosinistra appoggia invece Annetta Crisponi.
Infine c'è il caso SILIUS, nel Medio Campidano, con i due contendenti che hanno chiuso alla pari il primo round: Giuseppe Erriu (Rinnovamento nella continuità) e Marino Mulas (Podeus).
Domenica 14 si vota dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo.