crollo-calcinacci-in-centro-and-egrave-polemica

Il centro storico di Olbia perde pezzi. E in città scoppia la polemica. Questa volta a crollare, fortunatamente senza ferire nessuno, sono stati i calcinacci di un palazzo nella parte di Corso Umberto, tra via Risorgimento e piazza Regina Margherita.
Questa mattina, poco dopo le 10, il distacco di detriti dalla facciata dell'edificio, sotto il quale erano appena passati alcuni pedoni, ha imposto agli agenti della Polizia Municipale di transennare la zona, mentre i Vigili del Fuoco si sono occupati di mettere in sicurezza lo stabile, staccando i calcinacci pericolanti che ora occupano i marciapiedi di quello che dovrebbe essere il "salotto buono" della città. Il crollo potrebbe essere stato causato dalla pioggia caduta durante la notte.
L'ultimo crollo risale allo scorso mese di febbraio, in quel caso diversi immobili nel centro storico, sempre a causa del maltempo, erano stati dichiarati inagibili, costringendo il sindaco a firmare un'ordinanza con l'obbligo per i proprietari di intervenire per la messa in sicurezza. "E' una vergogna, solo per un caso fortuito nessuno è rimasto ferito – tuona Antonella Meloni, responsabile provinciale di Cittadinanzattiva – A tutela dell'incolumità pubblica è necessario che l'amministrazione comunale crei una squadra di tecnici col compito di fare un sopralluogo capillare e redigere una mappatura dettagliata dello stato degli edifici del centro storico, così da imporre ai proprietari la messa in sicurezza di quelli pericolanti. È' un intervento non più rimandabile – chiarisce – perché è in ballo la sicurezza di cittadini e turisti".