Hanno partecipato al concorso per funzionari amministrativi indetto nel 2012 dall'azienda ospedaliero-universitaria di Sassari e risultano tra i 124 idonei su mille partecipanti. Ma dopo le prime 63 chiamate, dal giugno 2014 la graduatoria non ha più mosso una posizione e loro si sentono vittime di un'ingiustizia e si appellano al principio della meritocrazia. Questa mattina una rappresentanza di aspiranti dipendenti Asl ha manifestato all'ingresso del Santissima Annunziata di Sassari per di no alle assunzioni interinali scavalcando le graduatorie concorsuali. "Il turnover impedisce nuove assunzioni, ma di fronte alle croniche e strutturali carenze di personale la Asl continua a reclutare lavoratori interinali, calpestando i nostri diritti a favore di chi, pur avendo partecipato a quel concorso senza ottenere l'idoneità, oggi ci scavalca", spiegano i manifestanti.
Li sostiene anche Roberto Desini, capogruppo in consiglio regionale del Centro Democratico, che dopo l'interrogazione presentata un anno fa, nei giorni scorsi ha scritto al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e all'assessore della Sanità, Luigi Arru, per lamentare che "alla Asl di Sassari cambiano i manager ma non cambiano i metodi per le assunzioni, dato che si continua a ricorrere alle chiamate al lavoro tramite le agenzie interinali, ignorando le graduatorie create con i concorsi pubblici già espletati e penalizzando chi li ha superati e aspetta da tempo di entrare in azienda", è il siluro rivolto all'ex manager dell'Asl, Marcello Giannico, e al suo successore, il commissario Agostino Sussarellu. Desini chiede "un intervento deciso della Regione, affinché i vertici dell'azienda sanitaria sassarese smettano di ricorrere a un metodo di assunzioni fortemente criticato dal centrosinistra in passato, quando a metterlo in pratica era un governo di centrodestra".







