Smaltita l'euforia per aver centrato il doppio successo che ha rimesso in perfetto equilibrio la sfida scudetto contro la Grissin Bon Reggio Emilia, il Banco di Sardegna Sassari cerca le risposte ai punti interrogativi disseminati nell'arco delle prime quattro gare. I primi dubbi, relativi alle condizioni di salute di Rakim Sanders sembrano essere già risolti. Ieri sera l'americano si è fatto male alla caviglia destra, ma secondo i primi accertamenti dello staff medico non dovrebbe trattarsi di niente di preoccupante. Sanders prova ancora un minimo di fastidio, ma l'entità dell'infortunio non dovrebbe essere tale da impedirgli di essere pienamente operativo per gara-5, in programma domani al PalaBiggi di Reggio alle 20.45. Le altre risposte potrà darle solo il campo.
Riuscirà Sassari, in una serie in cui il fattore campo è stato son qui determinante, a strappare il primo successo in casa reggiana? E ancora: sarà in grado la Dinamo di superare il suo limite più grande, che ha rischiato di pagare a caro prezzo sia in gara-3 sia in gara-4, rischiando di vanificare due ottime partite con dei black out assolutamente inspiegabili? Sul piano tattico l'interrogativo sarà di sapere se la Dinamo riuscirà a trovare la chiave giusta per attaccare la zona di Menetti, sin qui vero e proprio incubo dell'attacco sassarese. Poco più di 24 ore per sapere, ma di certo c'è che dopo il successo di ieri Sassari, per la prima volta nella serie, ha spostato l'inerzia della sfida in suo favore. Anche se il Banco resta una squadra piena di talento ma assolutamente imprevedibile.







