Da oltre un'ora il segretario del Pd Renato Soru e il governatore Francesco Pigliaru sono a colloquio nella sede della presidenza, in viale Trento a Cagliari. Il faccia a faccia sarebbe stato chiesto da Soru dopo il vertice di questa mattina del centrosinistra al quale il presidente non ha partecipato. Tra i due i rapporti sono tesi da sempre, ma in queste settimane il solco si sarebbe acuito.
E c'è chi giura che anche il confronto di questo pomeriggio stia provocando più scintille che spazi di mediazione. Non è un mistero che Soru stia accelerando per il rimpasto in Giunta, ma Pigliaru frena e punta ad un tagliando in autunno. Il segretario del Pd, reduce da un'opaca performance alle ultime comunali, chiede un cambio di passo non solo al partito, ma soprattutto agli alleati e all'esecutivo per intercettare quella voglia di novità che nelle urne non ha premiato i partiti tradizionali: brucia, su tutte, la sconfitta a Porto Torres a vantaggio del Movimento 5 stelle.
Se sull'analisi Soru e Pigliaru possono anche trovare punti in comune, è sulla ricetta per la ripartenza che i due leader divergono. Ed su questo che gli animi si stanno scaldando. Le posizioni al momento sembrano ancora distanti, ma è certo che per il bene della coalizione e per la tenuta stessa della Giunta da qui a fine legislatura si dovranno necessariamente riavvicinare.
Tregua armata. Più che una pace assomiglia a una tregua, forse armata, in vista del 'conclave' di luglio deciso oggi dalla coalizione di centrosinistra per la 'ripartenza' dell'azione di governo della Giunta regionale.
Dopo tre ore e mezzo di confronto teso tra Soru e Pigliaru, il segretario del Pd e il governatore hanno concordato di far slittare il ritiro a Milis del 3-4 luglio alla settimana successiva, 10-11. E all'appuntamento ci saranno sia Soru sia Pigliaru: una notizia, anzi la notizia, visto che i due leader è da tempo che si snobbano.
Il faccia a faccia di questo pomeriggio è stato sollecitato dal segretario del Pd proprio per evitare che una giornata politica così densa di contenuti per la coalizione, venisse riferita da terzi al presidente, oggi assente al vertice di maggioranza. Non tutte le divergenze sulla cura da impartire alla Giunta per ridarle slancio, si sarebbe appianate: il braccio di ferro sul rimpasto – ora o a settembre – è solo rinviato al conclave di luglio.
"C'è, come c'è sempre stata, totale disponibilità a confrontarci e fare il punto sul percorso svolto fin qui e su quello che abbiamo di fronte, con la maggioranza che ci sostiene. Su questi temi faremo il 10 e 11 luglio un incontro collegiale che sarà preceduto da incontri bilaterali che si svolgeranno nei prossimi giorni". Lo ha detto il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, al termine del faccia a faccia ad alta tensione con il segretario del Pd, Renato Soru, in vista del tagliando dell'esecutivo.
"La Giunta regionale – ha chiarito il governatore – ha una chiara visione di come procedere, disegnata nel programma di governo e declinata attraverso numerosi atti concreti, investendo nell'istruzione, nell'innovazione e in una economia sostenibile aperta e competitiva. Come ho già detto nei giorni scorsi, entro il mese di luglio arriveranno in Consiglio la riforma degli Enti locali e la riforma sanitaria, e apriremo un ampio confronto sulle nostre linee di indirizzo del Piano energetico e del Piano dei rifiuti, sulla legge urbanistica, la riforma della legge 1".
"Un incontro approfondito e costruttivo, in cui si è convenuto sulle maggiori priorità dell'isola e su come venire incontro alle necessità dei cittadini". Così il segretario regionale del Pd, Renato Soru, commenta l'esito dell'incontro di oltre tre ore col presidente della Regione Francesco Pigliaru, e che ha avuto momenti di tensione. Ma Soru stempera.
"Il confronto – ha sottolineato – si è concluso in modo cordiale e disteso, con il comune accordo di fissare nella data del 10 e dell'11 luglio l'incontro allargato fra i rappresentanti della coalizione e il presidente della Regione.
Uno slittamento di una settimana che sarà utile a istruire meglio l'esame dei punti da discutere".







