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E' stata condannata a 11 anni di reclusione Francesca Sanna, di 54 anni, di Macomer, finita nell'inchiesta-bis sul sequestro dell'allevatore di Bonorva, Titti Pinna, prelevato nella sua azienda il 19 settembre 2006 e fuggito otto mesi dopo dalla prigione nelle campagne di Sedilo.
La donna è accusata di aver avuto un ruolo attivo nel rapimento.
E' la decisione del Gup del Tribunale di Cagliari, Giovanni Massidda, al termine del processo-bis per il sequestro di persona a scopo di estorsione del pastore di Bonorva. Il giudice per le udienze preliminari ha sostanzialmente accolto la richiesta di condanna del pm Gilberto Ganassi che nella sua requisitoria aveva sollecitato 12 anni di reclusione. Francesca Sanna (difesa dall'avvocato Rosaria Manconi) è sorella di Giovanni Sanna "Fracassu", anch'egli entrato di recente nell'inchiesta. Secondo la tesi accusatoria formulata dal coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Cagliari, la donna avrebbe fatto una telefonata alla sorella di Salvatore Atzas – condannato in via definitiva a 30 anni per aver tenuto prigioniero l'ostaggio nel suo ovile – ma avrebbe anche riaccompagnato a casa i rapitori, con la sua auto, dopo un incontro, il 26 settembre 2006, con padre Pinuccio Solinas che si adoperava per favorire la liberazione di Titti.
Gli altri due imputati Giovanni "Mimmiu" Manca e Antonio Faedda sono a processo a Sassari.