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Si stringono i tempi per l'acquisizione delle quote di Tirrenia da parte del patron della Moby, Vincenzo Onorato. Ad annunciarlo l'assessore dei lavori Pubblici della Regione Sardegna, Paolo Maninchedda, che sul suo blog scrive: "Unicredit ha fatto la sua scelta: sosterrà l'offerta del dott. Onorato per il controllo di Tirrenia. Con lei anche un Fondo di investimento. Tutto si chiuderà entro i primi di luglio".
L'esponente della Giunta, presidente del Partito dei Sardi, sottolinea inoltre che "al termine di questo percorso, la Sardegna avrà un solo operatore per i suoi trasporti marittimi, con nessun strumento in capo alla Regione per condizionare realmente l'attività del patron della Moby. È chiaro che per un Fondo una situazione di monopolio è una situazione ottimale, perché – conclude Maninchedda – il monopolista può adeguare le tariffe agli obiettivi di rendimento del capitale dei suoi investitori".
Sulla vicenda il deputato di Unidos Mauro Pili ha annunciato di avere presentato ricorso all'Antitrust "perché avvii immediatamente un'indagine su tutto quello che sta avvenendo sul cabotaggio marittimo e la Tirrenia. E' un accordo che va bloccato in tutti i modi. Ci sono gli estremi per la stessa rescissione della convenzione perché sono venuti meno in base all'art. 15 dell'atto i presupposti dell'interesse pubblico".
Nel frattempo – come già annunciato dall'ANSA a fine maggio – è slittato al 30 settembre il termine ultimo entro il quale Vincenzo Onorato dovrà trovare l'accordo con il fondo americano Och-Siff, per l'acquisizione delle quote, mentre era prevista per questo mese la firma degli accordi ed il deposito delle azioni da parte di tutti i soci presso una Fiduciaria di Unicredit. 

La Regione segue con molta attenzione la vicenda legata agli assetti societari di Tirrenia Cin. "La nostra preoccupazione è stata manifestata anche al ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio nel corso della sua recente visita in Sardegna – dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana – con il quale si è parlato del grave rischio di concentrazione e della creazione di una posizione dominante in mano al medesimo gruppo di oltre il 95 per cento del traffico merci e passeggeri da e per la Sardegna".  

L'odg del Consiglio. La Giunta e l’assessorato monitorano costantemente tutti gli sviluppi sul caso: “Ricordo che è stata approvata una decisa e corale presa di posizione del Consiglio regionale con un ordine del giorno unitario dove si esprimevano tutte le perplessità – cito – ‘in seguito alle notizie confermate dai principali organi di informazione circa l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della Cin da parte del gruppo Moby-Onorato’”, continua Massimo Deiana.

Tutela diritto mobilità. Tuttavia, trattandosi di una dinamica interna a una compagnia privata, i margini di intervento sono limitati: “La nostra attenzione – osserva l'esponente della Giunta Pigliaru – è comunque concentrata prima di tutto sulla tutela del diritto alla mobilità dei sardi e ovviamente sul fatto che la Tirrenia Cin sia affidataria di un pubblico servizio che interessa principalmente l’isola e che deve rispondere alle esigenze della collettività dettate da un contratto”.

L'Autority. Riguardo all’Antitrust, l’assessore aggiunge infine che: “Al di là delle demagogiche e confuse affermazioni che si sentono in queste ultime ore, come è noto l’operazione di cui si parla  – perché al di sotto della soglia finanziaria minima –  non è sottoponibile al sindacato preventivo dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Che invece potrà, se lo riterrà, indagare qualora dovesse davvero concretizzarsi il rischio del monopolio marittimo”.