Prosegue la protesta delle associazioni dei talassemici che hanno allestito un presidio davanti all'ospedale Microcitemico di Cagliari, contro i tagli di personale e la riduzione degli spazi dedicati alla cura dei talassemici. Hanno trascorso la prima notte in una tenda e con lo slogan "giù le mani dal Microcitemico", si preparano alla seconda giornata di lotta.
"Non vogliamo una guerra tra poveri – spiega sul web il presidente della Federazione Thalassa Azione onlus, Ivano Argiolas – siamo qui per far sentire il nostro grido di dolore che nasce dal disagio che viviamo ogni giorno nel dipartimento di talassemia, con la sottrazione di spazi per noi vitali, indispensabili per la terapia trasfusionale, e di personale dedicato alla nostra specialità. E' giunto il momento di dire basta a questo smembramento del reparto di Talassemia. I sacrifici devono riguardare tutti i reparti, non solo la talassemia".
Il vicepresidente del Consiglio regionale Eugenio Lai (Sel) ha visitato questa mattina il presidio e ha espresso "solidarietà e vicinanza ai talassemici" assicurando "il massimo impegno per la soluzione dei loro problemi" ed auspicando "per questo un segnale forte, concreto ed immediato, da parte dell'assessore della Sanità. Ritengo infatti che la struttura attiva presso il Microcitemico sia essenziale per la sanità sarda sia per la cura ed il trattamento della talassemia che per la prosecuzione della ricerca – conclude Lai – la storia della lotta contro questa malattia, dei grandi risultati raggiunti con il miglioramento della qualità della vita di molte persone è un patrimonio comune che la Regione ha il dovere di salvaguardare, potenziare e sviluppare".







