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I carabinieri hanno sentito Maurizio Loi, l'uomo che guidava lo yacht che avrebbe travolto la bimba morta ieri nel mare di Santa Margherita di Pula, e ricostruito la vicenda. La piccola ed il padre si erano tuffati dalla barca in acqua per raggiungere la spiaggia. Il 59enne, secondo quanto ha spiegato ai carabinieri, ha avuto l'impressione che i due in acqua fossero lontani e ha iniziato la manovra di allontanamento. Proprio in quel momento è avvenuta la tragedia.
La bambina è stata urtata dall'elica. L'attenzione del comandante dello yacht sarebbe stata subito richiamata dalle urla dei bagnanti. Avrebbe quindi spento i motori e, compresa la situazione, si è buttato in mare per soccorrere la bambina ferita trasportandola, con l'aiuto del padre della piccola, in spiaggia. Poi, secondo la testimonianza, è tornato nuovamente sulla barca che era alla deriva, portandola nel porticciolo di Marina Piccola dove l'imbarcazione è stata sequestrata. 

È stato denunciato a piede libero per omicidio colposo, Maurizio Loi, di 59 anni, l'ex campione di windsurf che governava lo yacht coinvolto nell'incidente in cui è morta Letizia Trudu, la bambina di 11 anni finita sotto l'elica dell'imbarcazione ieri pomeriggio davanti alla spiaggia di Santa Margherita di Pula, sulla costa sud orientale della Sardegna.