"Nel testo di riordino degli enti locali non c'è nessuna deviazione rispetto all'impianto originario che vede due pilastri fondamentali, la Regione e i Comuni, se non gli elementi di transizione delle Province verso un nuovo sistema quando sarà modificato dalla Costituzione e dallo Statuto. Ora la palla è in Consiglio dove sono in corso le interlocuzioni tra forze politiche e tra queste ultime e i territori", così l'assessore regionale degli Enti locali, Cristiano Erriu, replica alle puntualizzazioni del presidente dell'Anci, Pier Sandro Scano, sulla riforma degli enti locali.
"I punti fermi rimangono gli stessi – precisa Erriu – agganciare le dimensioni delle Unioni dei Comuni alle regioni storiche, l'introduzione di principi di premialità, utilizzando la leva finanziaria, per favorire la gestione associata delle funzioni anche in una ottica di gradualità per rafforzare lo strumento delle Unioni dei Comuni e l'obbligatorietà di associarsi. Inoltre nel testo è presente – aggiunge – una norma che sblocca le piante organiche dei comuni, potenziando il ruolo dei poli urbani con criteri di perequazione per i comuni piccoli, delle zone svantaggiate e dell'interno".
Regione Province, Erriu: “Riordino. La palla al Consiglio”
Province, Erriu: “Riordino. La palla al Consiglio”







