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Grande caldo. E zanzare tigre all'assalto: la provincia di Cagliari è una delle più colpite dalla nuova invasione iniziata ieri e destinata ad andare avanti sino al prossimo 15 luglio. L'area intorno al capoluogo, anche per le alte temperature tra i 32 e i 40 gradi, è nel gruppone delle zone con il più alto indice potenziale di infestazione.
Sono i dati del bollettino meteo di Vape Foundation divulgati da Anticimex, azienda specializzata nei servizi di Pest Contr.
La fotografia nazionale che emerge, analizzando le singole regioni, nel Lazio segna termometro rosso a livello 4 nelle province di Frosinone, Latina, Roma e Viterbo. Nelle Marche le più colpite saranno Ancona, Macerata, Pesaro e Urbino, in Abruzzo Chieti e Teramo, in Umbria Perugia, in Basilicata Matera. Puglia interamente presa d'assalto, ad eccezione della sola Foggia, mentre in Campania a soffrire saranno Caserta, Napoli e Salerno.
A svettare in Calabria tre province su cinque (Catanzaro, Crotone e Reggio-Calabria), in Sicilia Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani. Le previsioni, in coincidenza con l'innalzamento delle temperature, coinvolgeranno anche la zona settentrionale della penisola con la maggiore presenza di fiumi e falde acquifere, luogo privilegiato da questi insetti per il deposito delle uova. "Nonostante le amministrazioni locali stiano svolgendo un buon lavoro, incentivando gli investimenti e adottando misure per arginare il problema nei periodi più caldi – spiega Dino Gramellini, Direttore Tecnico di Anticimex Italia – l'unica soluzione per debellare l'invasione delle zanzare è quella di pianificare interventi mirati e continuativi nell'arco dell'intero anno.
Bisognerebbe inoltre, non limitarsi a delle azioni rivolte alle aree di proprietà pubblica, ma attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini fare in modo che la manutenzione possa estendersi anche alle aree private del restante patrimonio urbano".