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"Ha chiamato la Guardia costiera dicendo che stava tornando in porto perché il mare era troppo forte. Ha detto loro dove si trovava e cosa era successo". Lo sostiene l'avvocato Leonardo Filippi che rappresenta Maurizio Loi, il comandante cagliaritano di 59 anni che ieri pomeriggio si trovava al timone dello yacht coinvolto nell'incidente in cui è morta Letizia Trudu, 11 anni, nello specchio d'acqua antistante la spiaggia di Santa Margherita di Pula.
Il legale conferma la versione già fornita ai carabinieri dal suo assistito: l'uomo si è tuffato in mare per soccorrere la ragazzina riuscendo a trasportarla fino a riva con l'aiuto del padre – i due sono molto amici.
"Quando ha raggiunto la spiaggia Loi mi ha detto che la sentiva ancora respirare e percepiva il suo battito cardiaco – spiega l'avvocato Filippi – Ha anche provato a comprimere la ferita". In riferimento agli accertamenti che gli inquirenti intendono portare avanti sul Gps, per ricostruire gli spostamenti dell'imbarcazione, il legale ha annunciato che nominerà un suo consulente.