Per Edy Reja è "una lettera inopportuna". Per il vicepresidente del Cagliari "una richiesta di chiarezza dovuta, perché qualsiasi decisione venga presa è bene che la giustizia sportiva faccia in fretta". Nel botta e risposta tra l'allenatore dell'Atalanta e Stefano Filucchi sta l'ultima coda polemica del caso calcioscommesse.
Il Cagliari ha scritto alla Procura della Figc guidata da Stefano Palazzi: chiede di 'neutralizzare' la classifica della serie A appena finita, di considerarla di fatto 'sub judice', alla luce degli ultimi sviluppi dell'inchiesta di Cremona e alle possibile conseguenze sulla giustizia sportiva. I cui tempi, almeno per un possibile nuovo processo per la serie A, non sono brevi. Anzi, quasi sicuramente andrebbero a scavallare l'inizio del massimo campionato, previsto il 22 agosto. E difatti la Lega di A ha fissato al 28 luglio la formulazione dei calendari, e i sopralluoghi all'Expo per la 'cerimonia' proseguono.
Palazzi, impegnato in un'estate di corse contro il tempo, ha chiesto gli atti delle richieste di rinvio a giudizio del pm De Martino mercoledì. Aveva già in mano quelli dell'incidente probatorio che riguardava la posizione di Colantuono. Sono proprio ruolo e responsabilità dell'allenatore dei nerazzurri a porre punti di domanda. Ma da qui al 22 agosto ci sarebbero – nella peggiore delle ipotesi per Colantuono – una quarantina di giorni per tutti i gradi di giudizio: difficile immaginare che la giustizia sportiva riesca in questa maratona. Inoltre, nelle sentenze sportive governa un principio: quello della 'pena afflittiva'. Le sanzioni devono infatti provocare un danno alle squadre che le subiscono: e se la posizione di Colantuono 'meritasse' una richiesta di 3 punti di penalizzazione (escludendo ovviamente eventuali responsabilità dirette del club da un lato, eventuali patteggiamenti dall'altro), non andrebbe a incidere sulla classifica appena chiusa: colmerebbe il divario tra sardi e atalantini, avvantaggiati però dagli scontri diretti. "La nostra salvezza è meritata – precisa Reja, con un riferimento non casuale – Abbiamo battuto il Cagliari sia all'andata che al ritorno".
Vista le tempistica e l'afflittività, più verosimile dunque – a quanto affiora da fonti federali – che la giustizia sportiva corra molto su caso Catania e inchiesta di Catanzaro, ma non marci a tappe forzate sulla querelle Cagliari-Atalanta.
"Il nostro non è sciacallaggio – dice Filucchi al dg dell'Atalanta Marino – ma vogliamo sapere se giocheremo in B o in A". Ma la lettera dei sardi al momento risulta arrivata solo all'ufficio di Palazzi, non a quelli di Figc e Coni.







