"In Sardegna il ministero dell'Economia ha registrato un 5,3% in meno di nuove imprese rispetto allo scorso anno, in Calabria +77,4%. Emerge una regione allo sbando senza strategia e con le imprese costrette al palo da una burocrazia e una lentezza nella spesa da far spavento, a partire dal settore agricolo. Mentre in tutta Italia crescono settori trainanti come l'agricoltura e il commercio, in Sardegna si registra un tracollo ulteriore", lo ha detto il deputato di Unidos Mauro Pili dopo la pubblicazione dei dati da parte del ministero sulle nuove imprese nate rispetto allo scorso anno.
"I dati diffusi sono eloquenti: rispetto allo stesso mese dell'anno scorso le nuove imprese in Calabria sono cresciute del +77,4%, in Puglia +61,6% e Molise +46,1%, al contrario le flessioni più marcate si registrano in Sardegna (-5,3%) e Emilia-Romagna (-3,7%). L'Isola è in una clamorosa controtendenza con numeri da far spavento. Basti pensare che secondo il Tesoro la media del Sud e delle isole è un incremento del 40,7%. Un dato che risente del crollo della Sardegna.
Rispetto ai consueti andamenti tendenziali la quota di aperture localizzate al Sud ed Isole ha superato quella delle Regioni settentrionali, ma nonostante questo l'Isola è penultima. Tutto questo sconfessa ulteriormente le illusorie e infondate affermazioni della giunta regionale che tenta di manipolare anche i dati reali dell'economia della Sardegna. E' l'assenza di strategia a farla da padrona".
"I dati sono attribuibili secondo l'analisi del ministero agli incentivi fiscali e lavorativi ma che evidentemente in Sardegna non hanno avuto nessun effetto", ha aggiunto Pili.
Economia Fisco, Pili: “Crollo delle imprese in Sardegna: – 5 %”
Fisco, Pili: “Crollo delle imprese in Sardegna: – 5 %”







