omicidio-di-villanova-uccise-il-fratello-per-l-and-rsquo-eredit-and-agrave-condanna-a-12-anni

Dodici anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. È la condanna pronunciata dal Gup del Tribunale di Cagliari, Antonio Pintori, nei confronti di Enrico Pani, il 59enne accusato di aver ucciso il fratello Giancarlo, di 55 anni, il 10 dicembre 2008 nella sua casa di via Eleonora d'Arborea, nel capoluogo sardo. L'uomo era stato trovato senza vita nel bagno della sua abitazione.
A chiedere la condanna di Enrico Pani era stato il pm Gilberto Ganassi, convinto al termine delle indagini che il decesso non fosse dovuto a cause naturali ma a seguito di un'aggressione violenta, simile a un pestaggio. Alla base dell'omicidio, secondo la tesi accusatoria, ci sarebbero state questioni legate all'eredità e contrasti tra i due fratelli, probabilmente in merito proprio alla vendita della casa di via Eleonora.
A convincere il procuratore aggiunto era stata una seconda perizia medico legale chiesta dalla Procura, dopo che la prima non aveva evidenziato cause violente ma una insufficienza respiratoria. A far dubitare, però, erano state le macchie di sangue e le ferite trovate sul corpo della vittima, oltre al fatto che la porta dell'appartamento non era stata forzata. Da qui il sospetto che l'omicida potesse essere qualcuno che avesse accesso all'abitazione. Ora bisognerà attendere le motivazioni prima che il difensore, Andrea Biccheddu, possa presentare appello.