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Via libera della Commissione europea al nuovo programma operativo (Por) della Sardegna per il periodo 2014-2020. Il piano prevede un investimento complessivo di oltre 930 milioni di euro, di cui 465 stanziati dall'Ue tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e l'altra metà dal cofinanziamento nazionale.

Le priorità del programma della Sardegna invece sono il sostegno alle imprese, il settore dell'energia e lo sviluppo turistico. Un ammontare di 213 milioni di euro andrà investito per la competitività del sistema economico, 164 per la valorizzazione turistica e culturale, 150 per sostenere l'efficienza energetica, 130 per l'agenda digitale, 128 per la ricerca e l'innovazione, 55 per preservare l'ambiente e per la lotta ai rischi idrogeologici, 51 per l'inclusione sociale e per combattere la povertà.

Secondo le stime, questi investimenti dovrebbero portare ad una crescita della spesa in ricerca e sviluppo dallo 0,74% all'1,1% del Pil. Inoltre l'obiettivo è coprire l'intero territorio regionale con l'accesso a Internet veloce (banda larga a 30Mbps). Dal punto di vista energetico, si prevede che le emissioni di gas serra saranno ridotte del 20%, mentre per favorire la mobilità regionale verrà introdotto il biglietto unico elettronico. Quanto al settore turistico, lo scopo è un aumento della presenza media nei mesi non estivi da 1 a 1,5 giornate per abitante.“E’ un grande risultato per la Sardegna, una cifra importante che ci consentirà di intervenire in settori nevralgici della nostra economia regionale, un risultato ottenuto grazie a un serrato lavoro collettivo per cui ringrazio tutti coloro che hanno partecipato – dice l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci – Ora dobbiamo correre, fare bene e non perdere tempo, ma soprattutto spendere strategicamente i fondi europei, invertendo nettamente e definitivamente la rotta del passato che per troppe volte ha portato a una scarsa qualità della spesa con conseguente taglio dei fondi. Stiamo già lavorando all'interno della Cabina di regia e dell'Unità di progetto della programmazione unitaria, per definire gli interventi con la visione d'insieme che è alla base della programmazione unitaria dei fondi sulla quale è impostata la manovra finanziaria. E' questo il nuovo corso voluto fortemente da questa Giunta: pensare ai fondi europei come a una parte dei finanziamenti complessivamente disponibili. In un momento di crisi come quella che stiamo vivendo non possiamo assolutamente permetterci di perdere questo denaro, ed è il primo obiettivo della programmazione unitaria insieme a quello di investire nei settori giusti per far ripartire tutta l’economia della Sardegna”.