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"Non si può subordinare la sicurezza dei poliziotti e dei cittadini alle ambizioni di carriera di dirigenti, questori e funzionari ministeriali". I segretari provinciali di sette sigle sindacali che rappresentano più del 90 per cento dei lavoratori di Polizia in provincia di Oristano, non usano mezzi termini per denunciare le gravi violazioni delle misure di sicurezza previste dal ministero nelle quali opera il personale del Reparto Prevenzione Crimine Sardegna di stanza al Caip di Abbasanta, chiamato a coprire i vuoti di organico delle Squadre Volanti del nord dell'Isola, in particolare di Olbia e Alghero.
"Il servizio Volanti prevede l'impiego di auto con i vetri blindati e con dispositivi speciali di custodia delle armi lunghe che le nostre auto presentate in pompa magna qualche mese fa davanti alla Questura di Oristano invece non hanno", hanno spiegato i sindacalisti nel corso del sit-in di protesta davanti alla sede del Caip che ha dato l'avvio allo stato di agitazione.
Nel mirino delle organizzazioni sindacali di categoria (Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl Polizia di Stato, Federazione Uil Polizia e Consap-Adp) il dirigente del Reparto Prevenzione Crimine, accusato di avvallare disposizioni arrivate direttamente dal ministero senza che sussistano le condizioni minime necessarie a garantire la sicurezza non solo dei poliziotti ma degli stessi cittadini. Al dirigente viene contestato anche lo scarso rispetto delle norme che regolano le relazioni sindacali.